Nuovo look per 30 parchi Un progetto da un milione
I due principali interventi riguarderanno il parco del Crostolo e il Plauto a Pieve Al Campo di Marte 2 uno spazio per il Parkour, al Noce Nero il parco inclusivo
REGGIO EMILIA. Parchi giochi e aree verdi che diventano piazze verdi, in cui stare insieme, dove i bambini possono giocare in sicurezza in luoghi curati e accoglienti e accessibili a tutti, comprese le persone con disabilità. Questo l’obiettivo del progetto “30 parchi con lode”, presentato ieri dal Comune, che prevede un investimento di 1 milione di euro su 30 parchi e aree verdi della città. Il progetto è già stato finanziato nel bilancio 2016 e, trascorso il tempo necessario per l’appalto, prevede l’inizio dei lavori in tarda primavera per riconsegnare in autunno alla città le 30 aree oggetto dei lavori.
A spiegare ieri che non si tratta di un piano di manutenzione straordinaria, ma un piano organico – che interviene su 30 delle 170 aree di verde pubblico presenti nel comune capoluogo, con una superficie totale di 10 milioni di metri quadri – e un cambio di approccio e visione rispetto a quanto fatto in passato, sono stati il sindaco Luca Vecchi e gli assessori Mirko Tutino e Valeria Montanari. Tutti concordi nel sostenere «che si tratta di una progettazione diffusa, che ha tenuto conto delle indicazioni e del cambiamento di abitudini e bisogni dei cittadini intervenuti in questi anni».
«Si è scelto – ha sintetizzato Luca Vecchi – di creare un parco diffuso e compiere interventi strutturali per recuperare anche spazi degradati».
E sarebbe forse una semplificazione dire che gli interventi progettati non pensano più solo ai parchi e alle aree verdi come spazi riservati ai bambini che vanno sull’altalena e gli anziani stanno seduti sulle panchine. È però altrettanto vero che a fianco della piantumazione di nuovi 8mila alberi (3.500 dei quali entro l’estate 2017) e alla sostituzione dei giochi bimbi con nuovi giochi più sicuri e resistenti al tempo e all’usura, tra gli interventi previsti il Comune ha inserito anche percorsi vita e salute e quattro aree sgambamento per cani e uno spazio per una nuova disciplina sportiva, il parkuor. Ma c’è un altro aspetto che è stato a più riprese sottolineato e cioè «che interventi di questo tipo spalmati su tutti i quartieri della città hanno anche lo scopo di mettere in sicurezza queste aree e parchi per restituirli alla fruibilità dei cittadini e sottrarli all’abbandono e all’incuria».
In questo senso vanno letti gli interventi per potenziare l’illuminazione o realizzarla dove è assente, perché queste aree verdi non siano un porto franco, ma un posto sicuro per famiglie e anziani e per chi vuol fare attività fisica. L’elenco dettagliato degli interventi è pubblicato a fianco, ma in estrema sintesi il Comune interverrà in 9 parchi dell’area ovest, in 4 della zona nord, in 4 della zona est e in 11 della zona sud e un altro intervento – l’unico – è previsto in centro storico, a Santo Stefano.
Al parco Campo di Marte 2 verrà realizzato uno spazio riservato al Parkour, una disciplina metropolitana nata in Francia agli inizi degli anni ’90 che consiste nell’eseguire un percorso, superando qualsiasi genere di ostacolo (adattando il proprio corpo all’ambiente circostante naturale o urbano, attraverso volteggi, salti, equilibrio, scalate, arrampicate), la realizzazione di quattro aree di sgambamento cani e un potenziamento delle aree giochi e sportive per famiglie in una decina di parchi, tra realizzazione di nuove piste polivalenti e il recupero di piste e strutture sportive o campetti da calcio esistenti. I due maggiori interventi sul piano economico (110mila euro) saranno realizzati al parco del Crostolo e al parco Plauto a Pieve Modolena, che è il quartiere più popoloso della città. Nell’area attrezzata di via Fucini (parco del Crostolo) saranno installate attrezzature specifiche che potranno essere utilizzate anche da persone con disabilità, mentre a Pieve Modolena si interverrà nell’area adiacente al nuovo centro sociale. Infine 60 mila euro serviranno per fare del parco Noce Nero (Rosta Nuova ) il primo parco inclusivo nell’ambito del progetto Città senza Barriere.
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