Gazzetta di Reggio

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Polemica sui profughi al brindisi

L’invito in municipio. Critiche della Lega: «Che invitino i montecchiesi in crisi»

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MONTECCHIO. Gli undici rifugiati sono stati invitati al brindisi di fine anno della giunta: ed è subito polemica da parte della Lega Nord.

La questione aveva già sollevato malumori a inizio dicembre, quando era emerso che due nuclei familiari di richiedenti asilo (sei dal Gambia e sei dalla Nigeria) stavano per arrivare a Montecchio, trovando ospitalità in due abitazioni private individuate dalla Papa Giovanni XXIII: un appartamento in via Delrio, in pieno centro storico, e l’altro in via Chierici, nel quartiere Bosino.

Il capogruppo leghista Gabriele Delmonte aveva contestato che la convocazione dell’assemblea con i residenti delle palazzine era stata fatta all’ultimo minuto e aveva sollevato dubbi sulla tempistica, insinuando che il sindaco Paolo Colli avesse atteso l’esito del referendum costituzionale: accuse respinte dal sindaco. Ieri, via mail, la segreteria comunale ha inviato un invito alla giunta e a tutti i consiglieri per il brindisi di Capodanno.

«Sabato 31 dicembre, alle ore 11 nella sala piano terra del Municipio – c’è scritto sull’invito – è previsto un brindisi augurale con gli assessori e i consiglieri comunali cui siete invitati. Oltre che l’occasione per uno scambio di auguri per il nuovo anno, su proposta di alcuni consiglieri si è provveduto ad invitare anche le undici persone richiedenti protezione internazionale arrivate recentemente nel nostro Comune per un momento di prima conoscenza».

Immediata la reazione della Lega Nord. «Mi piacerebbe tanto che il sindaco invitasse anche i cittadini di Montecchio in difficoltà economica, non solo questi presunti profughi – attacca la consigliera del Carroccio, Elena Montanari, che preannuncia la sua assenza per protesta – Io non andrò, non ho intenzione di dare fiato a una iniziativa del genere del Pd, mi pare fuori luogo e non mi pare proprio che i montecchiesi, che mi fermano arrabbiati, siano contenti della presenza di questi africani». E conclude: «Perché chiamarli ad un momento istituzionale, cui i cittadini montecchiesi non sono invitati?». (am.p)

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