Ponte Rosso, aggiudicati i lavori per il secondo stralcio dell’opera
Castelnovo Monti: ieri la firma che ha confermato l’affidamento dei lavori a Unieco per oltre 3 milioni Manghi: «Cantiere al via dal mese di marzo». Bini: «Percorso travagliato, ma l’unione fa la forza»
CASTELNOVO MONTI. Sono stati aggiudicati definitivamente i lavori per il sospirato secondo stralcio della Variante di Ponte Rosso, la maxi opera che da anni tiene in ostaggio il capoluogo appenninico. Confermato l’affidamento ad Unieco, per un importo di 3 milioni e 452mila euro. «Se tutto andrà liscio, il cantiere potrà aprire a marzo e concludersi in un anno» ha promesso il presidente della Provincia, Gianmaria Manghi.
La variante di Ponte Rosso è un tratto in salita e con parecchie curve sulla Statale 63 che dalla Croce di Castelnuovo Monti porta al centro abitato: da tempo le varie amministrazioni sono impegnate nella realizzazione del viadotto che “taglia” le curve e che risolverebbe i problemi di viabilità che spesso si verificano.
Il progetto originario - che risale esattamente a un decennio fa - ha avuto un percorso alquanto tortuoso: diviso in due lotti e dal costo complessivo di 8,9 milioni euro, è stato completato solo per quanto riguarda il primo lotto, per un importo di 5,4 milioni (di cui 3,1 della Regione) ed è stato consegnato tra fine 2014 e inizio 2015. Poi, con la spending review e la riforma delle Province, l’intero 2016 è volato via alla ricerca della copertura finanziaria per proseguire l’opera (il più è già stato realizzato): il tutto condito da problemi di staticità, ostacoli burocratici, solleciti a gran voce da parte di tutte le forze politiche. Fondi che sono stati trovati in parte dalla Regione (un milione), in parte dal fondo dismissioni e dal bilancio ordinario della Provincia, in minima parte (20mila euro) da un accordo di programma tra privati (soprattutto associazioni di categoria). Mancava il placet definitivo della Regione, che consentisse l’assegnazione delle risorse e rendesse definitivo l’affidamento al colosso Unieco (che si era già assicurata l’aggiudicazione provvisoria, finora prorogata volta per volta in attesa di poter sbloccare la situazione): firma definitiva che è arrivata ieri.
La notizia, giunta in extremis dell’anno solare, viene giudicata molto positiva dal sindaco di Castelnuovo Monti Enrico Bini, che sul tema ha sempre insistito. «Siamo soddisfatti: è stato un percorso travagliato e solo l’unione di forze in sinergia ha consentito di arrivare in fondo. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a questo progetto» ha dichiarato. Bini ha sottolineato che, finora, «ogni volta che viene a nevicare la polizia municipale, le guardie provinciali e volontariati presidiano giorno e notte la Croce impedendo il passaggio ai mezzi pesanti non attrezzati che devono montare le catene o tornare indietro, perché altrimenti nelle curve bloccano il transito, provocando code chilometriche: una situazione non più sostenibile a lungo. Certo avremo un altro inverno davanti. Ci auguriamo che l’esecuzione dei lavori sia celere».
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