Una ciclopedonale a Zurco per evitare altre morti tragiche
«La pista ciclopedonale di Zurco è attesa da tempo ed è una priorità. Abbiamo da poco attivato il sistema di rilevazione velocità Scout: ci sono auto che viaggiano sopra i 100 km/h quando il limite è...
«La pista ciclopedonale di Zurco è attesa da tempo ed è una priorità. Abbiamo da poco attivato il sistema di rilevazione velocità Scout: ci sono auto che viaggiano sopra i 100 km/h quando il limite è di 50 km/h, con grave rischio per pedoni e ciclisti». Tania Tellini, sindaco di Cadelbosco Sopra, è spesso intervenuta a proposito degli incidenti mortali che hanno avuto per teatro l’ex SS63. Ricordiamo solo gli ultimi due: nell’ottobre 2015 morì Kevin Brizzi, 20 anni, e il figlioletto nella pancia della mamma 19enne, mentre nel giugno 2016 morì lo studente 15enne Francesco Mainini, appena sceso dal bus l’ultimo giorno di scuola. «Sulla SP63R abbiamo diversi progetti con la Provincia, che dal 2009 ha investito migliaia di euro», ha sottolineato Tellini. Anche il Comune di Cadelbosco contribuirà al primo lotto della pista ciclopedonale, da via Nuova per Bagnolo (Zurco) fino a via Molino Traghettino, oltre via Viazza. «Quest’ultima è una strada comunale secondaria che arriva fino a Villa Argine e che quindi collegherà anche la frazione». Il secondo lotto, una volta terminato, «consentirà pedonali e ciclopedonali in un continuum dall’ingresso di Cadelbosco Sopra fino a Cadelbosco Sotto». È invece a carico del Comune un tratto che collegherà il centro con la zona industriale di via Tasso.
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