Al bar con la pistola carica: “Mi hanno derubato, devo incontrare il ladro”
Gualtieri, i carabinieri fermano un 56enne. «Mi hanno rubato dei soldi, dovevo incontrare il ladro per farmeli restituire»
GUALTIERI. Doveva incontrare una persona che gli aveva rubato dei soldi – o quantomeno è la versione dei fatti fornita ai carabinieri – pertanto si è presentato al bar, luogo dell’incontro, con una pistola carica. Ma al bar qualcuno di è accorto di quanto stava accadendo e ha allertato in carabinieri, che sono intervenuto arrestando un 56enne di Gualtieri.
Tutto è cominciato alle 6.30 di mattina del 31 dicembre in un bar di Gualtieri, quando una segnalazione al 112 non ha lasciato dubbi circa l’urgenza dell’intervento. Una voce concitata ed allarmata segnalava la presenza di una persona armata all’interno di un bar, in forte stato d’agitazione.
L’uomo, secondo la segnalazione, si doveva incontrare con una persona che riteneva responsabile di un furto di denaro che aveva subito: se non gli avesse restituito i soldi, l’avrebbe ammazzato.
I carabinieri della stazione locale hanno immediatamente raggiunto il bar, dove hanno rintracciato la persona, trovata effettivamente in possesso di una pistola calibro 7,65 con i caricatore inserito, all’interno del quale c’erano sette munizioni. L’arma in possesso dell’uomo è risultata essere di proprietà del padre del 564nne, morto nel luglio scorso.
Con l’accusa di porto abusivo di armi, i carabinieri hanno arrestato il 56enne di Gualtieri, incensurato, poi ristretto al termine delle formalità di rito, a disposizione della Procura reggiana.
L’intenzione non è reato, ma l’episodio inquietante ha attivato gli accertamenti, finalizzati a chiarire le circostanze riferite dall’uomo al bar circa le motivazioni del possesso dell’arma.
Nell’abitazione dell’uomo i carabinieri, durante la perquisizione domiciliare, hanno trovato e sequestrato una ventina di munizioni per la pistola e anche una baionetta.
Le indagini dei carabinieri partono dalle motivazioni che hanno indotto il 56enne gualtierese a presentarsi in un bar del paese armato di pistola.
L’uomo è stato fermato all’uscita del bar e sottoposto a perquisizione. Nella tasca della felpa aveva una pistola Werther calibro 7,65. L’arma è risultata essere di proprietà di suo padre, morto l’estate scorsa, e pertanto illegalmente portata al seguito dall’uomo, che non aveva alcuna autorizzazione per poterlo fare.
Di conseguenza il 56enne è finito in caserma. Poi i carabinieri hanno raggiunto l’abitazione dell’uomo, dando corso ad una perquisizione domiciliare che si è conclusa con il rinvenimento e sequestro di ulteriori munizioni per la pistola posseduta dall’uomo.
Assieme alle munizioni, i carabinieri hanno trovato e sequestrato anche una baionetta, illegalmente detenuta. Alla luce dei fatti, l’uomo è stato dichiarato in arresto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
