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Anche il lavoro in campo ora si affida alle “app”

Anche il lavoro in campo ora si affida alle “app”

REGGIO EMILIA. Il punto di forza del Consorzio Fitosanitario è innanzitutto il capillare e scrupoloso monitoraggio della situazione di campo realizzato direttamente dai suoi tecnici che solo partendo...

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REGGIO EMILIA. Il punto di forza del Consorzio Fitosanitario è innanzitutto il capillare e scrupoloso monitoraggio della situazione di campo realizzato direttamente dai suoi tecnici che solo partendo da questi presupposti possono costruire le loro banche dati e verificare l’attendibilità dei modelli previsionali sullo sviluppo di insetti e malattie apportandone gli opportuni adattamenti. Sono più di 20 i modelli previsionali che utilizza il Consorzio Fitosanitario e fra questi c’è anche un vero e proprio fiore all’occhiello tutto reggiano. Nella primavera scorsa infatti il Consorzio Fito della nostra Provincia ha partecipato alle “Giornate Fitopatologiche” nazionali, che è il più importante momento di aggiornamento tecnico scientifico per il settore e che quest’anno si sono tenute a Chianciano Terme, portando un interessante lavoro di modellistica realizzato dal tecnico Pasquale Mazio. Si tratta di “PMScaTiLife”, questo è il nome del modello fenologico per lo Scaphoideus titanus, che è la cicalina vettore della flavescenza dorata che, a sua volta, è una pericolosa e di estrema attualità malattia della vite. Stiamo parlando di uno strumento atto a prevedere, con largo anticipo, l’inizio della schiusura delle uova e dello sfarfallamento del pericoloso insetto che appartiene all’ordine dei Rincoti e per il quale nella nostra regione, così come in diverse altre, vige l’obbligo della difesa obbligatoria. E’ quindi evidente l’importanza di questo modello, che è stato costruito su quindici anni di osservazioni di campo in provincia di Reggio Emilia, proprio per il preciso posizionamento degli interventi di controllo e di difesa. D’altro canto la modellistica viene utilizzata dal Consorzio Fitosanitario da anni proprio a supporto dell’assistenza tecnica. Per il resto sono tante le idee ed i progetti che il Consorzio Fito sta costantemente sviluppando, tante delle quali peraltro dedicate ai più giovani o comunque a quella fascia di utenza che usufruisce di smartphone e delle App. Altri progetti prevedono un ringiovanimento di supporti storici che sono ancora molto attuali ma necessitano di alcuni aggiornamenti. Per i viticoltori invece è in gestazione una sorpresa che non vogliono ancora anticipare ma che pare destinata a cogliere nel segno. (c.c.)

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