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La “confusione sessuale” stermina gli insetti

La “confusione sessuale” stermina gli insetti

Il metodo biologico usato su larga scala anche nel Reggiano, dove si applica su 1.300 ettari di vigneto

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REGGIO EMILIA. Sul controllo biologico della tignoletta - insetto che mette in pericolo la vite - il Consorzio Fitosanitario di Reggio Emilia ha seguito un percorso simile a quello trentino, senza tuttavia avere la stessa eco. Secondo il presidente Lorenzo Catellani bisognerebbe invece valorizzare questi aspetti, perché sono un punto di forza visto che in questo 2016 sul nostro territorio si è registrata una forte impennata della diffusione del metodo della “confusione sessuale” per contrastare biologicamente questo fitofago. Non si tratta di una novità assoluta visto che a questa tecnica il Consorzio Fito sta lavorando già da diversi anni ma ora non stiamo più parlando di metodi sperimentali. In Italia per esempio il 4,4% della superficie viticola nazionale oggi è difesa con questo metodo e la nostra provincia da sola quest’anno ha applicato la confusione sessuale su circa 1.300 ettari di vigneto. Numeri importanti che per Reggio rappresentano il 16% della superficie viticola complessiva, quattro volte superiore alla media nazionale, ma che diventano ancora più interessanti se si considera che mediamente nel Reggiano i vigneti interessati dal problema della tignoletta possono raggiungere al massimo il 20% del totale. Al progetto stanno lavorando in prima linea i tecnici Mirko Bacchiavini e Paolo Belletti. La diffusione capillare di questo metodo ha portato quest’anno ad una forte diminuzione del numero di interventi insetticidi nei nostri vigneti grazie all’uso degli appositi erogatori di feromoni specifici per tignoletta, laccetti, gancetti o spruzzatori che siano.

Il metodo fa uso di feromoni sessuali, veri e propri odori del tutto simili a quelli naturalmente prodotti dalla femmina di questa specie, diffusi in campo per mezzo di speciali erogatori: la scia odorosa femminile “vera” è infatti “confusa” da quella di sintesi emessa dagli erogatori; il maschio non riuscendo a raggiungere e a fecondare la partner impedisce, generazione dopo generazione, stagione dopo stagione, che le popolazioni dell’insetto raggiungano limiti di effettiva pericolosità economica per la produzione. Per corredare le osservazioni dei check-up in merito alla tignoletta, quest’anno è stato anche ideato il progetto Flight che prevedeva la comunicazione al Consorzio Fitosanitario del numero di catture settimanali dell’insetto da parte di 15 agricoltori. (c.c.)

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