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«Viviamo una guerra mondiale a pezzi»

«Viviamo una guerra mondiale a pezzi»

Il vescovo Camisasca, nella giornata mondiale della pace, ha ricordato le parole di papa Francesco

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REGGIO EMILIA. Il tradizionale omaggio floreale alla statua dorata della Madonna, che si trova sulla facciata del duomo di Reggio, ha preceduto la messa che è stata celebrata ieri dal vescovo Massimo Camisasca in occasione della solennità di Maria madre di Dio.

L’omelia del monsignore è stata incentrata sul tema della pace, che da 50 anni la Chiesa celebra, per volere di Paolo VI, nel primo giorno dell’anno.

«Nel messaggio preparato per il 2017 - ha detto il vescovo - papa Francesco parte dalla considerazione del nostro mondo frantumato, segnato dalla violenza e da conflitti che, come ha detto anche in altre occasioni, rappresentano una guerra mondiale a pezzi. In questo contesto, dove tutto sembrerebbe alimentare la paura, lo scoraggiamento e la chiusura in se stessi, il papa ci invita a guardare a Gesù e alla buona notizia che egli ci ha portato e che ancora oggi costituisce una luce potente e piena di speranza per il nostro tempo».

Camisasca ha ricordato le parole di un altro papa, Benedetto XVI, che scrivendo di Gesò ha detto che «bussa sommessamente alle porte dei nostri cuori e, se gli apriamo, lentamente ci rende capaci di “vedere”» . Dove vedere vuol dire «riconoscere il cielo sulla terra, il divino nell’umano, lo straordinario dentro l’ordinarietà della nostra vita quotidiana».

L’augurio del vescovo a tutti i reggiani per il 2017 è quello di «vivere il nuovo anno innanzitutto come occasione per poter fare esperienza della presenza di Dio accanto a noi, di riconoscerlo, familiarizzando sempre di più con questo suo stile fedele e discreto nello stesso tempo».

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