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Agenda 2017, quei 10 rebus di Reggio Emilia

Stefano Scansani
Agenda 2017, quei 10 rebus di Reggio Emilia

Sono le questioni aperte che bloccano la città sulla strada della svolta (vera)

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REGGIO EMILIA. Qui a Reggio circola uno slogan che è anche un ordine del giorno: Innovazione. Sentite come la parola risuona di promesse e contemporaneità? Piace perché non è mai finita, come il futuro, e poi aderisce perfettamente all’inizio di ogni anno, quando più o meno il mondo sembra ripartire e noi più disposti e crederci. Innovazione.

Ne parla con parecchia convinzione il sindaco Luca Vecchi che immagina una Reggio carburata dalla sua storia sociale ed economica recente, dinamica e balzante fra pianura e montagna come i ponti di Calatrava.

Ne parla il presidente di Unindustria Mauro Severi accarezzando la geoidea (idea geografica) di un potere reggiano basato sulla centralità della città che si fa largo, decide di essere baricentro delle Basse trasversali (reggiana, modenese, parmigiana, cremonese, mantovana...). Mediopadana stazione dell'Alta Velocità, Mediopadana Reggio. Non per nulla Unindustria ha deciso di non fondersi per non confondersi.

Di Innovazione a Reggio parlano quasi tutti, coralmente, con l'idea che il Tecnopolo dentro le ex Reggiane sarà l'ingranaggio principale del laboratorio-Reggio che l'immaginazione politica prefigura un nodo infrastrutturale di qualità tecnologiche, logistiche e mangerecce.

Ma un dubbio avanza, e proprio su questo dubbio guastafeste si snoda l'agenda che la Gazzetta propone a quelli che contano nella nostra città (amministratori, imprenditori, categorie, sindacati). Sicuri di realizzare Innovazione se prima non si fa Decisione? Mi spiego: come rincorrere il rinnovamento se prima alcuni temi ricorrenti, fissi, piantati come chiodi, spesso elusi come rimandabili o insormontabili non vengono affrontati e risolti? Per comodità e per raggiungere un numero tondo ne abbiamo individuati dieci.

Dieci temi-problemi che oggi per la città sono ostacoli o zavorre, equivoci o scelte (davvero determinanti). La sintesi sparsa: Unindustria resta da sola. Ma l'area Mediopadana è tutta da fare; Camera di commercio deve decidere con chi stare; Nuovi parcheggi per la stazione Mediopadana; Tempi certi per la Tangenziale Nord; Realizzare la Bretella di Rivalta; Aree spettacoli, tante idee ma poca chiarezza; Cultura e turismo, serve la svolta dell'identità; Sanità: fantastici contenitori, ma non perdiamo le professionalità; Reggio più sicura e più attraente; Una svolta di contenuti veri per il Tecnopolo (non solo vetrina).

Stefano Scansani
s.scansani@gazzettadireggio.it
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