Francesco Grande Aracri è un uomo libero
Brescello, scaduta la sorveglianza dell’antimafia: il fratello del boss può girare “senza permesso” ma resta senza patente
REGGIO EMILIA Nel 2004 è stato condannato per mafia e da tre anni era un sorvegliato speciale: niente patente di guida né spostamenti senza assenso del magistrato, niente lavoro e soprattutto obbligo di dimora a Brescello.
Ma Francesco Grande Aracri non ha mai rinunciato ai suoi giri in bicicletta, tra la casa nell’ormai famoso quartiere di Cutrello e le strade che costeggiano la campagna di Brescello, il paesello della Bassa reggiana sciolto per mafia, doloroso provvedimento del 2016 che ha segnato la storia dell’Emilia e al quale anche lui ha contributo, residente e capofamiglia gravato da una condanna per associazione mafiosa passata in giudicato nel 2008.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.14658794:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.14658794:1652288360/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
'NDRANGHETA A REGGIO - LO SPECIALE
Prima di tutto, in maniera suggestiva, dopo l’incontro con l’ex sindaco di Brescello, Marcello Coffrini, immortalato in una video inchiesta dai ragazzi di Cortocircuito, che si concluse con le parole benevole spese nei confronti di Grande Aracri da parte proprio del primo cittadino, rivelazione di una assiduità nei rapporti che fece partire il commissariamento.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12576472:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/12/06/news/affari-e-politica-le-trame-di-grande-aracri-1.12576472]]
Ora, dopo tre anni dalla misura di prevenzione che lo teneva sotto l’occhio vigile del tribunale e delle forze dell’ordine, il fratello maggiore (62 anni di età) del più noto boss cutrese Nicolino “mano di gomma” Grande Aracri può ritenersi un uomo libero.
La sorveglianza speciale era stata irrogata a fine dicembre 2013, segnando uno spartiacque nella storia dell’antimafia a Reggio e in Emilia, prima ancora dello scoppio dell’inchiesta Aemilia nel gennaio 2015, che era in fase di indagine e ora vede celebrarsi a Reggio il più grande processo per mafia del nord, nel quale Francesco Grande Aracri non è mai stato coinvolto.
A metterlo nei guai è la nuova arma in mano allo Stato italiano e all’antimafia: il sequestro preventivo. Una volta accertata la sperequazione tra redditi dichiarati e patrimonio reale, considerati i precedenti e il profilo criminali, vengono messi i sigilli alle proprietà che non trovano giustificazione nei redditi, ipotizzando così la provenienza illecita.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13315133:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/04/17/news/brescello-l-ex-sindaco-ermes-coffrini-fu-il-legale-dei-grande-aracri-1.13315133]]
L’8 novembre del 2013 un piccolo esercito formato da carabinieri di Reggio, Brescello e Forlì mise a segno il blitz per sequestrare circa 3 milioni di euro tra case e altri beni a Francesco Grande Aracri. Un provvedimento della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, che ha coordinato le indagini patrimoniali dei carabinieri del comando provinciale di Reggio.
Ma soprattutto la pietra miliare nell’azione dell’antimafia a Reggio, provincia definita poi epicentro del radicamento della ’ndrangheta che fa capo principalmente alla famiglia Grande Aracri. Una concentrazione di affiliati e sodali con lunghe fedine penali, parte dei quali con residenza a Brescello, nucleo principale a capo della Bassa. In via Pirandello, a Brescello, accanto all’abitazione di Grande Aracri, c’è anche la casa del nipote, Alfonso Diletto, già condannato a 14 anni in primo grado nel processo Aemilia e tutt’ora rinchiuso in regime di carcere duro.
"RIPRENDIAMOLI" - L'inchiesta sulle confische
Dal 28 dicembre, quindi, Grande Aracri sta assaporando lo status di uomo libero. Potrà spostarsi senza dover più chiedere il permesso. Salvo farsi scorrazzare da qualcuno, perché la patente, secondo quanto appreso, non gli è stata infatti restituita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
