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Giovedì iniziano i saldi: «Le vendite di Natale sono andate bene»

di Luciano Salsi
Giovedì iniziano i saldi: «Le vendite di Natale sono andate bene»

Reggio Emilia: aumentata la spesa media per i regali, dai 120 euro del 2015 ai 200 di quest’anno. Prampolini (Confcommercio): «I clienti stanno tornando, attesi buoni risultati»

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REGGIO EMILIA. Le attese sono proiettate su dopodomani, giovedì, quando nella nostra città, come nel resto d’Italia, avranno inizio i saldi invernali. Intanto, però, i commercianti incominciano a stilare con una certa soddisfazione il bilancio delle vendite natalizie, che hanno segnato una sensibile crescita rispetto al 2015. «Le vendite – riferisce Luca Tamagnini, presidente della sezione moda di Confcommercio – sono andate discretamente bene, ma si sono concentrate soprattutto nei giorni immediatamente precedenti il Natale. I nostri clienti hanno speso mediamente 200 euro per il classico regalo, contro i 120 del 2015. La loro maggiore propensione a spendere si notava dall’atteggiamento sereno e disteso, mentre l’anno precedente manifestavano un po’ di stress».

Complessivamente, quindi, si può parlare di un leggero aumento degli affari: «Nella nostra provincia – spiega Tamagnini – abbiamo registrato dal punto di vista commerciale un ottimo San Prospero e un altrettanto positivo 8 dicembre. Poi la situazione si è molto normalizzata. Molti hanno rimandato gli acquisti agli ultimi giorni. Il sabato della vigilia ho incassato il settanta per cento in più rispetto al 2015. Ho dovuto chiudere il negozio alle 20, mentre gli anni scorsi chiudevo alle 18.30».

I doni natalizi sono rimasti nel solco della tradizione. Anzi, s’è accentuata la richiesta dei prodotti tipici del nostro territorio. «I regali più diffusi – rileva Donatella Prampolini, presidente di Confcommercio – sono ancora i pacchi alimentari, confezionati con le specialità nostrane, anche le più care prodotte da ditte artigianali. Sono stati molto apprezzati, però, i pacchi meno costosi, da 15 euro. Seguono, in ordine di incassi, i capi d’abbigliamento, i giocattoli e i libri. S’è verificata una leggera flessione per l’elettronica, molto cresciuta negli anni passati».

I primi rendiconti sono positivi nel settore dell’abbigliamento: «I capi più venduti – dice Tamagnini – sono stati la camicia per l’uomo e l’abito da sera per la donna. Abbiamo registrato un deciso aumento nelle vendite di articoli sportivi, compresi quelli tecnici come gli sci. Per l’acquisto degli abiti pesanti, cappotti e pellicce, i clienti aspettano preferibilmente i saldi».

L’andamento delle vendite, quest’anno, è stato condizionato dal divieto delle promozioni nei trenta giorni che precedono i saldi invernali: «La deregolamentazione – osserva Donatella Prampolini – creava poca chiarezza per il consumatore. Ora ci aspettiamo buoni risultati dai saldi. I piccoli commercianti negli anni passati sono stati decimati dalla concorrenza della grande distribuzione. Ora il cliente sta ritornando ai prodotti di qualità che noi offriamo».

I saldi invernali in Emilia-Romagna si potranno effettuare dal 5 gennaio al 4 marzo. Nelle altre regioni, escluse la Sicilia e il Veneto dove incominciano prima, avranno lo stesso inizio, ma si concluderanno in date diverse.

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