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«Neve, il bilancio è preoccupante»

«Neve, il bilancio è preoccupante»

Ventasso: Giannarelli non vede un futuro roseo per il turismo sull’Appennino

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VENTASSO. «Sì, qualche appassionato è salito, ma dire che questo ultimo dell’anno è stato un successo è una esagerazione. In generale, si può persino dire che c’era addirittura meno gente dello scorso anno, quando gli impianti sciistici erano chiusi. Evidentemente c’è qualcosa da rivedere su quella che è l’attrattiva che il paese può offrire per attirare le persone». A sottolineare un risultato che a prima vista poteva sembrare positivo, ma che, una volta fatti i conti, è stato fortemente deficitario è Marco Giannarelli, della società Turismo Appennino, che commenta i risultati delle ultime festività: «È vero che rispetto allo scorso anno – spiega Giannarelli – grazie all’impianto di innevamento artificiale, si è riusciti a tenere gli impianti aperti durante le festività natalizie, però sono saliti solo alcuni appassionati per Capodanno. In generale il risultato del periodo è da considerarsi negativo. Non essendoci neve, le famiglie che arrivano per trascorrere una giornata bianca non tanto sugli sci, ma per stare un po’ insieme in mezzo all’ambiente, fare una passeggiata, godersi l’inverno, non sono arrivate. Paradossalmente, per me l’anno scorso era stato migliore: non avevo aperto gli impianti per mancanza di neve, ma almeno non avevo impegnato risorse per l’innevamento. Parliamo di risorse consistenti: il sistema per produrre la neve e aprire una pista ha dei costi di circa 10-11 mila euro al giorno. Per arrivare ad aprire, ho dovuto spendere circa 40 mila euro, e so benissimo che non rientrerò da questi investimenti. L’unica consolazione è che da parte di tutti quelli che sono venuti a sciare abbiamo ricevuto grandi complimenti per essere riusciti ad aprire e per le condizioni delle piste, che sono veramente buone. Un altro elemento positivo è il palaghiaccio che, invece, funziona bene ed è un richiamo che resta forte. Ora, passate le festività, si apre un periodo che tradizionalmente è di stagione ancora più “bassa” e, dal punto di vista del meteo, non c’è alcuna prospettiva, al momento, di qualche bella nevicata. Per il futuro sono seriamente preoccupato». (l.t.)

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