Gazzetta di Reggio

Reggio

reggio emilia

Pistola e coltello contro le cassiere, rapinato il discount Ecu

Leonardo Grilli
Pistola e coltello contro le cassiere, rapinato il discount Ecu

Due uomini hanno minacciato le cassiere e rubato il fondocassa del supermercato davanti al Campovolo. Una delle vittime: "Ora ho paura, se ci ripenso mi sento male"

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Hanno aspettato che alle casse ci fossero solo due dipendenti donne e, pochi minuti prima dell’orario di chiusura, sono entrati armi in pugno e le hanno costrette a farsi consegnare l’incasso della giornata per diverse migliaia di euro.

Questa rapina, violenta e vigliacca, è successa lunedì all’Ecu discount in via dell’Aeronautica 22. Erano le 19.45 quando all’improvviso dentro il piccolo supermercato, frequentato ogni giorno da centinaia di reggiani, sono entrati due uomini con il volto coperto da sciarpe e cappelli. All’interno solamente due donne, due cassiere che stavano svolgendo le ultime pratiche prima di chiudere le saracinesche e tornarsene in tranquillità a casa.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.14655234:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/reggio-emilia-rapinato-il-discount-ecu/67975/68331]]

Il primo rapinatore, quello armato di una pistola giocattolo, è immediatamente andato a minacciare la prima dipendente puntandole contro l’arma e intimandole di fare silenzio. Non ha proferito parola, forse per timore di svelare la sua provenienza a causa del suo accento, e si è preoccupato solamente di tenere a bada la sua vittima in attesa che l’altro criminale portasse a termine il lavoro.

Nel frattempo infatti il “collega” ha raggiunto la seconda donna e, coltello in mano, ha provato a costringerla a farsi aprire il cassetto del registratore di cassa. Ma la commessa non ha ceduto e ha provato a resistere, strattonandolo e cercando di fuggire invano. In pochi secondi infatti il rapinatore ha avuto la meglio e ha sfondato con violenza il registratore fiscale, rubando tutti i contanti e fuggendo a bordo di una vettura grigia.

Tutta questa scena è avvenuta nel giro di pochi minuti, pochi istanti che sono sembrati eterni alle due donne che sono state ostaggio dei delinquenti, incerte se ne sarebbero uscite illese o meno. A fare la cronaca di quei terribili secondi è proprio una delle rapinate, Maria Di Tuccio, che il giorno dopo è ancora visibilmente scossa.

«Ho ancora il cuore in gola se ripenso a quei momenti – ha raccontato – adesso siamo vicini all’ora di chiusura e continuo a guardare fuori, ho il terrore che possa succedere di nuovo. Sono 27 anni che lavoro nei supermercati e sette anni che sono dipendente qui all’Ecu ma una cosa simile non mi era mai successa. Io stavo al bancone subito davanti all’ingresso quando i due sono entrati. Verso di me si è avvicinato quello con la pistola, io mi sono accorta che aveva il bollino rosso sulla cima della canna ma in quei momenti non riesci ad essere lucido, pensavo solo “e se mi spara? E se mi fa del male?”. Così sono stata ferma».

E nel frattempo la collega di Maria è stata raggiunta dal secondo criminale. «L’altro uomo – ha continuato la cassiera – ha raggiunto la mia amica e le ha puntato contro il coltello. Lei soffre di cuore, è ancora terrorizzata, ma è stata brava: ha avuto la forza di reagire e di non cedere subito, ha provato a divincolarsi e ha rifiutato più volte di aprire il registratore di cassa. Ma alla fine ha avuto la peggio. Mentre il mio rapinatore è stato in silenzio l’altro ha parlato e dall’accento sembrava italiano ma non ne siamo molto sicure».

Quello che è certo è che, terminato il lavoro, i criminali se ne sono andati in tutta fretta: «Sono fuggiti a bordo di un’auto che sembrava grigia – ha concluso Maria – pensiamo che fossero in tre perché appena sono usciti la vettura è sfrecciata immediatamente. Speriamo non ricapiti più, è stato davvero orribile ma sapevo che prima o poi sarebbe successo anche a me».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google