Sindacati contro Iren: presidio in municipio
Dopo la disdetta dei contratti le sigle diffidano l’azienda e chiedono un incontro con il sindaco Vecchi
REGGIO EMILIA. È partita ieri la diffida da parte delle segreterie nazionali dei sindacati di categoria contro Iren. L’azienda, tre giorni fa, ha disdetto tutti i 200 contratti aziendali finora in vigore, additando il sindacato di non aver collaborato a dovere nell’anno appena trascorso, per poter omologare i differenti trattamenti in un unico contrattone di secondo livelli. La questione è semplice: armonizzare i contratti significa ricontrattare i diritti, partendo dai rimborsi fino agli orari. Nodi complessi e di difficile soluzione per i 7mila dipendenti, 600 dei quali di stanza solo a Reggio Emilia. «Un colpo di penna cghe ha tolto 200 accordi integrativi di 5 territori e ha spazzato via 40 anni di storia sindacale delle aziende originali» scrive la Filctem-Cgil - La conseguenza diretta tra non molto sarà la riduzione di una fetta consistente della busta paga sotto le voci indennità, reperibilità, turni, trasferte e altro. La conseguenza meno visibile da subito è la perdita di affezione al proprio lavoro ed alla propria azienda della maggior parte dei dipendenti Iren. Resteranno affezionati solo i manager ai quali spetterà il bonus per avere raggiunto questi obiettivi. Questo è inaccettabile, lo devono dire tutti i lavoratori con forza subito. Organizzeremo le assemblee in tutte le sedi nella settimana tra 9 e 13 gennaio, intanto invitiamo i lavoratori a manifestare il proprio dissenso trovandoci dalle 16.30 alle 17.30 martedì 3 sotto il porticato del municipio di Reggio dove chiederemo di essere ascoltati dal sindaco e convocheremo la stampa locale. Analoghe iniziative sono assunte dai lavoratori del gruppo Iren in tutti i territori».
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