Gazzetta di Reggio

Reggio

Unimore guadagna sei posizioni Ora è nella Top 15 delle università

di Luciano Salsi
Unimore guadagna sei posizioni Ora è nella Top 15 delle università

In Regione, oltre a Bologna (terza insieme a Milano), ci precede di misura soltanto Ferrara (14esima) La classifica del Sole 24 Ore: l’Ateneo di Modena e Reggio Emilia è al quinto posto nella didattica

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il punto debole è ancora la ricerca, ma la grande qualità della didattica consente all’università di Modena e Reggio di scalare sei gradini, piazzandosi al quindicesimo posto nella graduatoria generale dei sessantun atenei statali della penisola.

Soltanto l’università di Salerno è progredita maggiormente, guadagnando nel 2016 ben dieci posizioni rispetto all’anno precedente, in modo da portarsi immediatamente all’inseguimento di Unimore.

Lo certifica Il Sole 24 Ore nell’ormai consueta valutazione annuale delle nostre università, oltre alle quattordici non statali.

La pagella è lusinghiera. Unimore si aggiudica complessivamente 58 punti, risultanti dalla media fra i 72,3 della didattica, in cui si classifica al quinto posto, e i 41,3 della ricerca, in cui è 29esima. In testa si confermano gli stessi quattro atenei del 2015, nell’ordine Verona (con 81 punti), Trento, Bologna e Politecnico di Milano.

Fra gli altri atenei emiliani ci precede soltanto Ferrara, al 14esimo posto, mentre Parma, un tempo assai prestigiosa, è soltanto 39esima con 41 punti, perdendo altre due posizioni.

Il quotidiano economico non si attribuisce l’infallibilità nel giudicare una realtà così variegata quale quella universitaria. Le classifiche forniscono solamente una “indicazione di massima e una sintesi di fenomeni complessi”.

I dati sull’occupazione dei laureati e sugli stage formativi sono condizionati, ad esempio, dalla solidità del tessuto produttivo esistente nel territorio. Sotto questo profilo Unimore è avvantaggiata.

Fra i nove indicatori sulla qualità didattica brilla proprio in quelli che riguardano il rapporto con le aziende. È ottava sia per gli stage aziendali, che hanno procurato ai suoi studenti l’8,5% dei crediti, sia per l’occupazione, avendo il 78,4% dei laureati con un posto di lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo.

Ma il migliore riconoscimento la nostra università lo ottiene dagli studenti stessi, che le attribuiscono un bell’otto pieno come voto sulla qualità dei corsi di studio. Infatti i loro sforzi sono spesso coronati da successo.

Con una media pro capite di 43 crediti formativi ottenuti in un anno, Unimore è nona nell’indice “efficacia”.

È ben piazzata (18esima) anche sul lato della continuità, avendo il 79,3% degli immatricolati che si reiscrivono qui al secondo anno.

È ventesima, inoltre, nella mobilità internazionale, con l’1,7% dei crediti ottenuti all’estero.

Per l’attrattività si colloca in 31esima posizione, avendo il 18,7% delle immatricolazioni da fuori regione.

La peggiore performance riguarda la sostenibilità, per la quale Unimore è 46esima, con una media di 10 docenti di ruolo nella materie basilari.

In quanto alle borse di studio, il nostro ateneo è fra i 36 che le consegnano alla totalità degli idonei.

I giudizi meno favorevoli, ma fermi ai dati degli anni 2011-2014, si riferiscono alla ricerca, sia per la qualità della produzione scientifica, sia per la competitività, sia per la qualità dei dottorati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google