Gazzetta di Reggio

Reggio

Iren sospende la disdetta sugli integrativi

di Roberto Fontanili
Iren sospende la disdetta sugli integrativi

L’annuncio dato dal sindaco Vecchi durante il presidio davanti al municipio. Si riapre il tavolo della trattativa

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REGGIO EMILIA. Si riaprono le trattative tra sindacati e Iren, dopo la decisione della multiutility di sospendere la disdetta dei circa 200 accordi aziendali in essere nel gruppo, che avrebbe avuto già i primi effetti il 9 gennaio prossimo sull’orario di lavoro. La decisione di sospendere la disdetta, che avrebbe determinato una situazione di muro contro muro, è arrivata mentre davanti al municipio era in corso un presidio di protesta di un centinaio di lavoratori Iren. Il presidio si è concluso dopo l’incontro di una delegazione di lavoratori con il sindaco, Luca Vecchi. L’incontro è durato oltre un’ora.

La disdetta degli accordi aziendali da parte del Gruppo Iren era arrivata il 30 dicembre, interessando tre regioni e cinque province su cui opera la multiutilty, coinvolgendo tutti i circa 6.000 dipendenti, oltre 700 dei quali reggiani. La sospensione della disdetta (che avrebbe dovuto entrare in vigore tra12 mesi, ma primi effetti sull’orario di lavoro si sarebbero già fatti sentire il 9 gennaio) è condizionata dalla disponibilità da parte di lavoratori e sindacati a riprendere la trattativa. Una condizione che i sindacati all’uscita del lungo incontro con il sindaco, Luca Vecchi, non solo hanno accettato, ma hanno rivendicato, sottolineando la loro disponibilità ad avviare un dialogo.

Fin qui la sintetica cronaca di un pomeriggio convulso in cui i lavoratori Iren erano sul piede di guerra, con i sindacati che avevano già convocato l’assemblea. Una giornata che si è invece risolta con la decisione di Iren di fare un passo indietro e riaprire un tavolo di confronto dopo l’incontro con il sindaco, che su questa vicenda era in costante contatto con i vertici dell’azienda e che fin dal primo pomeriggio era a conoscenza della decisione di innestare la retromarcia a condizione che vi fosse la volontà dei sindacati di discutere di come armonizzare il trattamento tra tutti i lavoratori del gruppo, superando tutti i contratti integrativi in vigore dagli anni ‘70 a oggi, con trattamenti diversi in ogni singola provincia e azienda. Al termine dell’incontro, Vecchi ha sottolineato di aver incontrato i lavoratori anche nella sua veste di coordinatore dei Patto tra i sindaci dei Comuni soci di Iren e «di ritenere legittime e comprensibili le preoccupazione dei lavoratori di fronte alla disdetta degli accordi aziendali». Al tempo stesso, ha poi aggiunto «l’esistenza di 200 accordi sono la conferma che Iren deve fare ancora molta strada sul piano dell’integrazione, dell’organizzazione e che conferma la legittimità da parte dell’azienda di porre il problema di armonizzare il trattamento dei lavoratori. Un tema sul quale la direzione di Iren ci ha sempre tenuti aggiornati e su cui auspico che ci sia la comune volontà di riprendere la trattativa».

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