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L’eccidio di Gatta, 72 anni dopo

Domenica il ricordo delle dieci vittime del nazifascismo

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CASTELNOVO MONTI. L’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano, il Comune di Castelnovo Monti, il Comune di Villa Minozzo e le Associazioni partigiane e dei deportati organizzano per domenica prossima il 72° anniversario dell’eccidio a Gatta dei partigiani del distaccamento Pigoni del 26° Brigata Garibaldi.

Il programma prevede alle 9.30 la celebrazione della messa a suffragio dei caduti e la benedizione nella chiesa parrocchiale di Gatta, poi dalle 10 il saluto del sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini. Alle 10.45 la commemorazione ufficiale con il professor Graziano Bottioni. Dalle 11.30 il corteo per Villa Marta con la deposizione di corone al Monumento di Gatta e al cippo di San Bartolomeo.

Alla manifestazione partecipa la Banda Musicale di Felina. Sarà presente anche una delegazione del Villaggio Stranieri di Reggio Emilia, che porta il nome di un ragazzo partigiano caduto a Gatta nel 1945.

Le vittime dell’eccidio in tutto furono dieci: le due sentinelle Vasco Madini “Fulmine” e Sergio Stranieri “Randa” (appunto il giovane che ha dato il nome al Villaggio Stranieri), Aldo Bagni “Nerone”, Angelo Masini “Tonino”, Arturo Roteglia “Ellas”, il sabotatore Manlio Bruno “Costantino”, la staffetta del comando unico Ruggero Silvestri “Jena”, Aristide Sberveglieri “Tallin” e Armando Ganapini “Lazzarino”. I graduati Gino Ganapini “Leone” e Carlo Pignedoli “Mitra” vennero invece portati nelle carceri di Ciano e successivamente fucilati il 26 gennaio ’45. (l.t.)

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