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Meningite, aumenta la paura tra i reggiani

Meningite, aumenta la paura tra i reggiani

In tanti chiedono informazioni sulla vaccinazione, l’Ausl avverte: «Negli adulti non è raccomandata»

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REGGIO EMILIA. I recenti casi di meningite che si sono verificate in Italia, in particolare in Toscana, hanno allarmato molti cittadini che, per avere informazioni sulla vaccinazione contro questa malattia, hanno telefonato al Dipartimento di sanità pubblica, ai consultori familiari e alle pediatrie di comunità, ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta.

«La Direzione generale dell’Ausl - si legge in una nota - alla luce di questa diffusa preoccupazione, intende ribadire che sul territorio reggiano non ci sono fortunatamente segnali di allarme, pur ricordando che la vaccinazione è raccomandata per i bambini e per i giovani (a seconda dell’età e della tipologia di vaccino il costo della vaccinazione varia da 50 a 91 euro, mentre è gratuita per i bambini e per gli adolescenti fino a 18 anni)».

«Nello specifico, la vaccinazione negli adulti non è raccomandata a meno che non siano presenti i fattori di rischio o patologie croniche che comportino una riduzione delle difese immunitarie (trapiantati, splenectomizzati, immunodeficienza). Le persone con fattori di rischio vengono vaccinate con chiamata attiva da parte del Dipartimento di sanità pubblica e vi si possono comunque rivolgersi in qualsiasi momento. La Regione Emilia Romagna dal 2015 ha stabilito di offrire gratuitamente la vaccinazione agli emiliano-romagnoli che si recano per motivi di studio o di lavoro in la Toscana, regione dove si sta verificando un aumento dei casi».

Pur in assenza di una situazione di rischio, il Dipartimento di sanità pubblica e la pediatria di comunità, a fronte dell’aumentata richiesta, attiveranno nelle prossime settimane sedute supplementari in modo da poter soddisfare un maggior numero di richieste. «L'Istituto superiore di sanità ricorda inoltre che tra gli agenti batterici che causano la meningite il più temuto è Neisseria meningitidis (meningocco), oltre a Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e Haemophilus influenzae. Del meningococco esistono diversi sierogruppi: A, B, C, Y, W135, X. Il più aggressivo è il meningococco di sierogruppo C, che insieme al B è il più frequente in Italia e in Europa. Secondo l’Iss, nel 2015 si sono verificati in Italia quasi 200 casi di malattia invasiva da meningococco».

I bambini piccoli e gli adolescenti, ma anche i giovani adulti, sono a rischio più elevato di contrarre infezione. Per quanto riguarda il sierogruppo B, la maggior parte dei casi si concentra fra i bambini più piccoli, al di sotto dell’anno di età.

Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco: il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C, il più frequentemente utilizzato e protegge solo dal sierotipo C; il vaccino coniugato tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y e infine il vaccino contro il meningococco di tipo B.

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