Pavarotti e il vino di San Martino
“Panocia”: era il Lambrusco che non doveva mai mancare in tavola
SAN MARTINO IN RIO. Luciano Pavarotti era un profondo amante del Lambrusco, in particolare di quello della Cantina di San Martino in Rio. A rivelarlo è stato il correggese Franco Casarini, detto “Panocia”, a Massimo Giletti nel corso de “L’Arena”, il programma televisivo domenicale su Rai 1.
Panocia è stato uno degli amici più stretti del maestro e nel suo lungo percorso a fianco del tenore, del quale il prossimo settembre ricorrerà il decimo anniversario della scomparsa, ha raccolto una serie di ricordi. Aneddoti interessanti e talvolta folcloristici, tutti in grado di far trasparire il carattere totalmente emiliano del tenore e la sua spontanea genuinità.
Ospite di Giletti Casarini ha raccontato alcuni episodi che hanno caratterizzato il suo sodalizio con il maestro. Fra i tanti fatti raccontati uno ha interessato i gusti enologici di Pavarotti e in particolare il Lambrusco. Panocia ha rivelato ai telespettatori di Rai 1 l’amore del maestro per quello prodotto a San Martino in Rio. Una vera e propria passione al punto che per il maestro non doveva mai mancare in tavola.
Un particolare che riempie sicuramente di orgoglio i produttori di Lambrusco in generale ed in particolare quelli della Cantina sociale di San Martino in Rio che per oltre 40 anni sono stati apprezzati e preferiti non solo da un importante personaggio mondiale dello spettacolo ma al tempo stesso da uno straordinario esperto enogastronomico.
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