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Pavarotti e il vino di San Martino

di Claudio Corradi
Pavarotti e il vino di San Martino

“Panocia”: era il Lambrusco che non doveva mai mancare in tavola

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SAN MARTINO IN RIO. Luciano Pavarotti era un profondo amante del Lambrusco, in particolare di quello della Cantina di San Martino in Rio. A rivelarlo è stato il correggese Franco Casarini, detto “Panocia”, a Massimo Giletti nel corso de “L’Arena”, il programma televisivo domenicale su Rai 1.

Panocia è stato uno degli amici più stretti del maestro e nel suo lungo percorso a fianco del tenore, del quale il prossimo settembre ricorrerà il decimo anniversario della scomparsa, ha raccolto una serie di ricordi. Aneddoti interessanti e talvolta folcloristici, tutti in grado di far trasparire il carattere totalmente emiliano del tenore e la sua spontanea genuinità.

Ospite di Giletti Casarini ha raccontato alcuni episodi che hanno caratterizzato il suo sodalizio con il maestro. Fra i tanti fatti raccontati uno ha interessato i gusti enologici di Pavarotti e in particolare il Lambrusco. Panocia ha rivelato ai telespettatori di Rai 1 l’amore del maestro per quello prodotto a San Martino in Rio. Una vera e propria passione al punto che per il maestro non doveva mai mancare in tavola.

Un particolare che riempie sicuramente di orgoglio i produttori di Lambrusco in generale ed in particolare quelli della Cantina sociale di San Martino in Rio che per oltre 40 anni sono stati apprezzati e preferiti non solo da un importante personaggio mondiale dello spettacolo ma al tempo stesso da uno straordinario esperto enogastronomico.

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