«Redditi online ma soltanto dal 2016»
L’ex assessore Notari sulla richiesta dell’Anac al Comune: «I miei dubbi legittimi, non ci sono presupposti per sanzioni»
REGGIO EMILIA. «In ossequio alle nuove norme, i redditi 2015 dichiarati nel 2016, regolarmente depositati dal sottoscritto entro i termini prescritti (il 13 dicembre scorso), sono in corso di pubblicazione da parte del Comune». Lo afferma in una nota l’ex assessore al Bilancio, Francesco Notari, sulla querelle che lo vede contrapposto all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) per la mancata pubblicazione della propria dichiarazione dei redditi sul sito del Comune, ferma al 2014 su redditi 2013. Un caso sul quale a novembre il capogruppo M5s, Ivan Cantamessi, aveva inoltrato un esposto all’Anac, chiedendo di «verificare l’effettiva violazione della normativa». L’esposto era arrivato dopo un percorso cominciato a luglio, quando sempre dal M5s avevano presentato un’interrogazione al sindaco Luca Vecchi, e un accesso agli atti all’allora segretaria generale, Rosa Iovinella. Due atti che avevano prodotto le prime risposte, rimandando chiarimenti di merito a un parere dell’Anac, alla quale lo stesso Notari aveva precedentemente chiesto approfondimenti tramite un legale.
Il 27 dicembre, dall’Anac hanno inviato una comunicazione a Cantamessi, al sindaco, al responsabile trasparenza e all’Oiv (Organismo indipendente di valutazione) del Comune, nella quale si chiede entro 30 giorni trasmissione di tutta la documentazione relativa alla vicenda, prospettando l’ipotesi di sanzioni. Nella lettera, si fa riferimento ad un recente aggiornamento delle linee guida in materia, nel quale si specifica che gli obblighi di pubblicazione riguardano anche cariche di carattere non elettivo, ovvero gli assessori.
Era uno dei punti su cui Notari aveva chiesto il parere, dopo la mancata pubblicazione della dichiarazione 2015 sui redditi del 2014, che resta tuttora top secret. Ed è per questo che, nonostante l’ultima comunicazione dell’Anac, l’ex assessore considera la missiva «una legittimazione» del suo operato, dando il via libera alla pubblicazione, ma solo dalla dichiarazione 2016 sul 2015. «Una nuova norma – afferma Notari – che non offre un’interpretazione ma innova la disciplina in modo sostanziale, legittimando ulteriormente i dubbi esposti all’Anac oltre un anno fa, nonché il mio operato». Per Notari, «il decreto, entrato in vigore nel giugno 2016, riferendosi ai soggetti obbligati alla pubblicazione, sostituisce infatti al previgente testo “di carattere elettivo o comunque esercizio di poteri di indirizzo politico” le parole “anche se non di carattere elettivo”. La modifica introduce dal 2016, un nuovo obbligo a carico di nuovi soggetti, fra cui gli assessori. La necessità di apportare una tale modifica, seguita da un nuovo regolamento Anac, offre la miglior risposta a qualunque dubbio di legittimità rispetto all’azione del sottoscritto in merito alla pubblicazione di un assessore fino al 2016». Secondo l’ex assessore, «la stessa Anac, nella missiva ricevuta dal Comune il 30 dicembre scorso, riconosce la legittimità e la fondatezza dei dubbi avanzati».
Non solo: «Ovvio che in tale situazione di forte incertezza normativa espressa dalla stessa Anac, non possono sussistere i presupposti per alcuna sanzione a carico del sottoscritto. Ritengo di aver agito nella massima trasparenza, avendo consegnato al Comune tutta la documentazione e avendo posto ad Anac un dubbio interpretativo che non è ancora stato risolto per quanto riguarda gli anni precedenti».
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