Si alza il sipario sul Museo del Tricolore
Il nuovo piano di palazzo Casotti verrà inaugurato da Mattarella. Vecchi: «Opera fra le più innovative degli ultimi anni»
REGGIO EMILIA. La visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 7 gennaio non sarà solo un evento importante per la città ma anche l’occasione per inaugurare un deciso progetto di restyling architettonico e culturale al museo del Tricolore. Una mostra permanente di novanta artisti di fama internazionale, un nuovo ingresso, delle nuove illuminazioni, uno spazio per i laboratori didattici con gli studenti reggiani, nuove sale e pannelli espositivi: questi alcuni fra i principali interventi che attendono solo di essere aperti alla cittadinanza.
Palazzo Casotti è stato ampliato e arricchito con l’inclusione della mostra permanente “Novanta artisti per una bandiera”, che fu allestita nei Chiostri di San Domenico dal 17 marzo al 25 aprile 2013 dall’associazione CuraRe onlus, allo scopo di raccogliere fondi per il Mire, l’Ospedale della donna e del bambino.
I quadri che la compongono furono creati in seguito al 150esimo dell’Unità d’Italia, che era stato celebrato a Reggio con grande solennità nel 2011, quando venne in visita l’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. E fra tre giorni, con Mattarella, troveranno posto fisso in piazza Casotti.
«Siamo onorati di ospitare il presidente – ha commentato il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi – per celebrare il Primo Tricolore e siamo onorati che ci sia anche all’inaugurazione del nuovo museo, una delle tante iniziative che caratterizzeranno la rilevanza storica di quella giornata. Con la nuova sezione al piano terra di palazzo Casotti e grazie alla lungimiranza della famiglia Storchi che ha comprato la collezione donandola al Comune, il museo è diventato un unicum nazionale che unisce 90 opere di 90 artisti, uno spazio per i laboratori didattici, un primo piano con la parte risorgimentale e infine la Sala del Tricolore. Non è solo la riqualificazione di un mobile ma è un’operazione incentrata sulla contemporaneità di grande valore storico e culturale, una delle mosse più innovative negli ultimi anni a Reggio Emila».
Le sale espositive del piano terra sono state ampliate, coprendo il cavedio e collocando nei nuovi spazi i laboratori didattici con relativi servizi. Il complesso del sistema museale, comprensivo delle vecchie sale esistenti nella sede municipale e nella torre del Bordello, è stato fornito di una segnaletica di comunicazione dalla zona di ingresso ai vari piani con anche l’installazione di apparecchiature tecnologiche di videosorveglianza.
L’insieme dei lavori è dettagliato nel provvedimento firmato dall’architetto Massimo Magnani, dirigente comunale e sono preventivate opere di fabbro e serramentista per la copertura in ferro, alluminio e vetro, di finitura per i pavimenti in resina, di tinteggi, di fornitura di arredi e di impianti.
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