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Boretto vuole celebrare Nizzoli nel 130esimo della nascita

Boretto vuole celebrare Nizzoli nel 130esimo della nascita

BORETTO. Nel corso della sua lunga carriera ha saputo realizzare progetti entrati di diritto nella storia italiana, come la macchina da scrivere portatile della Olivetti, la Lettera 22 (entrata nel...

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BORETTO. Nel corso della sua lunga carriera ha saputo realizzare progetti entrati di diritto nella storia italiana, come la macchina da scrivere portatile della Olivetti, la Lettera 22 (entrata nel 1952 nelle collezioni del Museum of modern art di New York) o cartelloni pubblicitari dei più importanti marchi, come Fiat e Campari. E proprio in questi giorni ricorre il 130esimo anniversario della sua nascita: Marcello Nizzoli nacque infatti a San Rocco di Boretto il 2 gennaio 1887, e nel suo paese natale iniziò a muovere i primi passi, lasciando importanti tracce artistiche.

Boretto non lo ha mai dimenticato. Qui porta il suo nome la sala consiliare del municipio, da lui stesso realizzata. L’incarico gli venne affidato nell’anno 1911 e venne portato a termine nel 1913: tra le sue opere giovanili, gli affreschi della sala consiliare rappresentano un assaggio piacevole di quell’arte colta e decorativa di inizio secolo che, ispirata da notevole fervore creativo, ha saputo unire eleganza formale e cromatica. Sempre nel 1913, si è occupato della costruzione e decorazione del teatro municipale, che nel corso degli anni subirà poi diverse mutazioni, sino a raggiungere l’aspetto odierno. A essere quasi del tutto sconosciuti sono invece degli affreschi presenti in alcune case del paese, in particolare in via Roma e via Umberto I (dove ha vissuto), oltre a varie decorazioni sparse sul territorio come ad esempio nella chiesa di San Rocco e in alcune case delle frazioni. Lasciata Boretto (aveva conseguito il diploma all’istituto di belle arti “Toschi” di Parma), nel 1921 si trasferì a Milano e consolidò la sua pluridecennale carriera, raggiungendo fama internazionale, soprattutto nel campo del design e della cartellonistica. Grazie a uno stretto rapporto con il mondo della produzione, si distinse particolarmente nell’ambito italiano, mostrando la non comune capacità di orientare la speciale sensibilità cromatica e il non comune talento pittorico alla grafica, alle arti applicate, alla pubblicità e al design.

La sua carriera culminò nel rapporto con la Olivetti, dove iniziò da pubblicitario per poi diventare designer: per tutti gli anni Cinquanta si susseguirono nel catalogo dell’azienda macchine per dattilografia o elettrocontabili, nonché registratori magnetici, le cui carrozzerie compatte erano state concepite da Nizzoli. Sempre negli anni Cinquanta, la progettazione del palazzo con gli uffici dell’Eni a San Donato Milanese. Per la sua attività di architetto ricevette inoltre, nel 1966, la laurea ad honorem in architettura dal Politecnico di Milano. Morì, infine, a Camogli nel 1969. L’amministrazione comunale sta valutando di organizzare degli eventi legati a questa importante figura della storia borettese, con il supporto delle associazioni culturali locali. (a.v.)

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