Costumi a rischio dopo l’incendio
Danneggiati nel rogo della Tribù del Cucù. Cavandoli: «Non sappiamo quanti»
GUASTALLA. Oltre alla ricerca di un capannone per l’allestimento dei carri, un altro problema che potrebbe creare qualche difficoltà all’organizzazione della 34esima edizione della Gnoccata di Guastalla fissata per domenica 21 maggio è la questione dei costumi, alcuni dei quali andati distrutti o danneggiati nel rogo avvenuto il 28 novembre scorso che ha devastato il magazzino di via don Minzoni 24, a Praticello di Gattatico sede della “Tribù del Cucù”, dove erano custoditi migliaia di costumi. Purtroppo su 10mila costumi solo 3mila si sono salvati, il restante 70% è da recuperare perché rimasto intaccato da fuliggine e fumo.
«Al momento – ha detto il presidente della pro loco Luciano Cavandoli, tra gli organizzatori della Gnoccata 2017 – non sappiamo quali e quanti costumi non sono più disponibili per l’evento. Nei prossimi giorni cercheremo di capire se si potranno sostituire con altre scenografie, se potranno essere recuperati o meno. Quel che è certo è che l’incendio, avendo provocato anche molto fumo, ha intasato gli abiti. Speriamo che basti tenerli all’aria aperta».
I volontari della “Tribù del Cucù”, tuttavia, non si sono persi d’animo e, nonostante i danni, si sono rimboccati le maniche. Recentemente i volontari si sono trasferiti dalla sede storica, che la “Tribù del Cucù” intende ristrutturare come debito di riconoscenza per la parrocchia proprietaria che in tutti questi anni ha concesso il comodato d’uso gratuito, in un capannone in centro a Praticello, messo a disposizione in modo temporaneo dalla famiglia Barbieri.
Il corteo storico della Gnoccata è composto da circa 600 figuranti che indossano costumi di vario genere, da quelli medievali a quelli militari. La speranza è che molti di questi particolari costumi possano far parte di quei 3mila che sono stati salvati dalle fiamme. È una festa partecipata, in cui tutti si sentono e vogliono essere protagonisti, basti pensare alla corsa per accaparrarsi i costumi. Nel 1987 sfilò un bel gruppo: i soldati del re. Erano tutti amici e portarono canzoni, tanta allegria e in più, coinvolsero il pubblico e le altre comparse. (m.p.)
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