Gazzetta di Reggio

Reggio

Omicidio di Parma, arrestato l'ex compagno di una delle vittime

Omicidio di Parma, arrestato l'ex compagno di una delle vittime

Secondo gli investigatori a uccidere la transessuale Kelly e Gabriela Altamirano sarebbe stato l'uomo con cui quest'ultima aveva troncato la relazione. In manette anche il figlio dell'uomo

2 MINUTI DI LETTURA





PARMA. Due persone sono state fermate per l'omicidio di  Luca Manici, alias Kelly, la transessuale di 47 anni di Parma e e Gabriela Altamirano, la donna argentina di 45 anni, ritrovati morti in un club a luci rosse alle porte di Parma il 27 dicembre.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.14643536:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/12/31/news/duplice-omicidio-kelly-aveva-una-relazione-con-un-ragazzo-di-sant-ilario-1.14643536]]

Una è l'ex compagno della sudamericana Samuele Turco, 42 anni. Gli agenti della Squadra mobile si sono recati nel reparto di Diagnosi e cura dell'ospedale Maggiore di Parma per porre in stato di fermo l'uomo. La polizia aveva seguito da subito la pista del movente passionale, anche perché l'assassino aveva infierito in particolare sull'argentina con un coltello e poi strangolandola con un cappio. 

Ma gli investigatori hanno fermato anche il figlio dell'uomo, il 21enne Alessio. Entrambi sono accusati di omicidio plurimo premeditato, con l'aggravante della crudeltà.

Ci sarebbe anche un movente economico dietro al delitto.  Nelle interviste che aveva rilasciato nei giorni scorsi, Samuele Turco si era proclamato innocente dicendo di amare tantissimo l'ex compagna.Ma secondo le indagini, l'uomo aveva praticamente come unica fonte di reddito l'attività di prostituzione a cui aveva avviato Gabriela.
 
Samuele Turco, nato in Germania da famiglia siciliana, è titolare di un ristorante prossimo al fallimento a Cassio Parmense. Le ragioni esatte saranno approfondite in interrogatorio di garanzia, ma viene ritenuto probabile che la donna, prostituendosi in club privati tra  Parma, Modena, Piacenza, mantenesse l'uomo. Lei però aveva troncato la relazione, allontanandolo dalla casa in cui viveva con due figlie nate da un precedente matrimonio. Samuele Turco dopo la separazione aveva cominciato a perseguitare la donna in vari modi, anche diffondendo a conoscenti foto intime. Nella notte tra Natale e Santo Stefano avrebbe messo in pratica il suo piano omicida, aiutato dal figlio Alessio. Tra mezzanotte e le 4 si è recato all'Angelica massacrando la ex compagna e Kelly. Il figlio sarebbe stato presente nel club nella notte del delitto: la sua testimonianza è stata fondamentale per la ricostruzione dei fatti e per ritrovare l'arma del delitto. Si tratta di un coltello, recuperato dagli inquirenti assieme ai telefoni delle vittime e al computer del sistema di videosorveglianza del casale. Grazie alla videosorveglianza è stata poi identificata l'auto che Turco ha usato per recarsi sul luogo del delitto. Un'auto prestata da un'altra persona, in buona fede. 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google