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«Su Ponterosso a Unieco chiediamo certezze»

«Su Ponterosso a Unieco chiediamo certezze»

CASTELNOVO MONTI. «Spero e confido con tutto il cuore che Unieco ce le faccia a passare questo momento di crisi. Ma ci aspettiamo anche una dichiarazione che offra certezze sulla capacità di...

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CASTELNOVO MONTI.

«Spero e confido con tutto il cuore che Unieco ce le faccia a passare questo momento di crisi. Ma ci aspettiamo anche una dichiarazione che offra certezze sulla capacità di affrontare i lavori di Ponterosso». Il sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini, ha una priorità e con lui la Provincia di Reggio: mantenere fede all’impegno assunto con l’affidamento dell’appalto per il secondo stralcio della variante di Ponterosso. Appalto già assegnato quasi tre anni fa a Unieco, cooperativa di costruzioni che nel frattempo è entrata in crisi e in questi giorni prosegue la sua attività ma sul filo del rasoio, in attesa di sapere dalle banche se ci sarà un futuro o se dovrà liquidare i suoi 120 anni di storia. Per Bini i tempi devono essere certi. «Unieco ha vinto la gara nell’aprile del 2014, mica pochi giorni fa - precisa il sindaco - adesso non si può più bussare alla porta per chiederne conto. L’assegnazione definitiva è andata a loro e loro devono procedere. Resta solo un fatto: Unieco ci deve dire a stretto giro se riuscirà a portare a iniziare e termine l’impegno oppure no. Le perplessità ci sono tutte per quanto riguarda il futuro della cooperativa, e non siamo noi a dirlo. Da parte nostra c’è l’auspicio che ce la facciano a superare le difficoltà e tornare ad essere quelli di una volta. I lavori devono partire nel più breve tempo possibile. Al di là della prima fase burocratica tutto è predisposto per far partire il cantiere. Ma se non ce la faranno dovremmo ricorrere al secondo classificato in gara».

A marzo dovrebbero riprendere i lavori, come preannunciato pochi giorni fa dal presidente della Provincia, Giammaria Manghi. L’aggiudicazione dell’appalto (“non efficace” finché non sarà assicurata la procedibilità da parte di Unieco) prevede la spesa complessiva lorda di 3,4 milioni di euro. Unieco vinse sulla Cfc di Reggio e il duo Iembo Michele e la coop Camar. Vittoria finché anche grazie a un ribasso sull’importo dei lavori pari al 22,3%. «La salvezza di Unieco va ben oltre Ponterosso - dice Bini - solo in montagna ci sono una sessantina di persone il cui posto di lavoro dipende dalle sorti della cooperativa». (e.l.t.)

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