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LA FATTORIA

Volontari reggiani ad Amatrice lanciano un appello per Pippo

Elisa Pederzoli
Volontari reggiani ad Amatrice lanciano un appello per Pippo

Nuova missione di Ombretta e Antonio nelle aree terremotate del Centro Italia. Da laggiù la storia del randagio rimasto solo. «È malato, ha bisogno di una casa»

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AMATRICE. Ombretta e Antonio Salvarani, i due volontari e amici degli animali reggiani, già protagonisti di numerosi viaggi sino ad Amatrice e nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto, non si dimenticano degli animali che laggiù continuano, con la popolazione, a soffrire le conseguenze del sisma. Rese ancora più aspre da un inverno che inizia a farsi davvero pungente. Hanno chiamato La Fattoria per lanciare un appello per il cane Pippo, «un cagnolone molto anziano e molto malato - ci racconta Ombretta - Tutti i condomini se ne sono andati e lui è rimasto solo».

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Così, contattiamo Maria dell’associazione Animalisti Italiani. Sono loro il punto di riferimento per gli animali in terra terremotata e a loro Ombretta e Antonio portano gli alimenti raccolti dalle donazioni reggiane. «Pippo sta nella zona delle case popolari di Amatrice. Ma qui sono andati tutti via. Lui solo non si è mosso. Avrà 13 o 14 anni. Ma è molto acciaccato. Non crediamo che qui ce la farebbe a superare l’inverno» ci racconta. Ad Amatrice infatti le temperature stanno scendendo. «L’altra sera soffiava un vento gelido, ci saranno stati meno otto gradi. E lui continua a dormire nel prato» spiega. Pippo ha vissuto tutta la vita come randagio. Un cane di quartiere a cui la gente dava da mangiare e qualche carezza.

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«E’ coccolone, buonissimo, va d’accordo con gli altri cani. Ma ora è solo e l’artrite gli rende difficile camminare e sedersi. L’altra sera pioveva. Lui se ne stava sotto un albero. Ombretta ha cercato di fargli una cuccia di fortuna». I volontari sono convinti che abbia bisogno di un’adozione. «Di un casa con giardino, con un lettino. Di una famiglia che lo accudisca e gli faccia vivere bene la vecchiaia. Siamo disposti a portarlo anche lontano» spiega Maria. Per questo l’appello lo lanciano sino a Reggio. Per informazioni: 335-6886887.

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