«A Casina siamo tante, e tutte in gamba»
Ecco cosa pensano le cittadine del Comune in cui il Sindaco cerca sul web un’amministratrice: «È una cosa ridicola»
CASINA. Nessuna vuole mettersi in gioco ma tutte concordano che nella giunta comunale di Casina serva una donna. Sono disilluse dalla politica, quasi spaventate per l’impegno e amareggiate perché «nessuna è stata eletta nella lista che ha vinto le elezioni». Così tutte declinano la proposta dell’amministrazione comunale che, con una ricerca sul web, offre un posto da assessora a una donna residente nel Comune.
La giunta di Stefano Costi è al momento composta da soli uomini. Dopo il richiamo del difensore civico della Regione Emilia Romagna, il sindaco si è giocato la carta di Internet con un “cercasi assessora disperatamente” che rischia di non trovare riscontro. Almeno così sembra dalle risposte delle cittadine che abbiamo intervistato nelle strade del paese. «Le regole andrebbero rispettate», ammettono, ma allo stesso tempo non fanno sconti ai concittadini: «Casina ha ciò che merita: abbiamo scelto degli uomini e ora ce li teniamo».
«Non lo farei mai, non è il mio lavoro», taglia corto Valentina Morelli, «ma penso che il problema non sia uomo o donna. Non c'è nessuna differenza tra assessore e assessora. Quello che conta sono le capacità e lo spirito di servizio. Qui a Casina siamo costretti a cercare un’amministratrice sul web per quello che è successo nelle elezioni: la realtà è che qui preferiscono gli uomini».
L’annuncio del Comune sul web non va giù a Giovanna Fornili : «È una sciocchezza. Il problema secondo me sta tutto nel cercare persone competenti. Serve questo per fare politica. Poi se a farla sono le donne c’è il valore aggiunto dato da un punto di vista diverso e che gli uomini non hanno».
Declina l’offerta anche Luisa Chiesi: «Una donna serve. E non solo per una questione di rappresentanza. Ma non lo farei perché ho una certa età». Ma il vero motivo per cui Luisa non si mette in gioco sembra essere un altro: «La situazione politica non mi piace sia a Casina sia nel Paese in generale».
Jara Bizzarri è ancora più netta: «Non mi sento pronta per fare questo servizio ma, più in generale, non mi metterei mai in gioco con questa amministrazione. La politica è un servizio. Fare annunci sul web è una moda. Cercare una assessora con un annuncio è una cosa più che altro mediatica».
Anche Rosa Maria Borza non intende rispondere alla chiamata del suo sindaco ma è certa che «una donna serva come il pane: c'è necessità di avere idee diverse in Comune ma in generale serve più fiducia e non solo verso le donne».
Anche Veronica Chiesi parla di fiducia non solo per le donne ma per i giovani del paese: «Non lo farei mai, ma vorrei una assessora che dia più opportunità ai giovani. Questo è un paese per vecchi e penso che le donne della lista “Casina Bene Comune” non siano state elette proprio per questo. È un errore, ma qua si preferiscono le persone di una certa età».
E siamo punto e a capo: più o meno giovane, nessuna donna è pronta a mettersi in gioco. «Anche se», commenta Adelaide Pignedoli, «non dovrebbe essere difficile trovare la donna giusta: qui siamo tante e tutte in gamba». «Una cosa però è certa», conclude Gabriella Cucchi, «se ci fossero più donne, ovunque andrebbe tutto meglio. Ma è assurdo cercare una assessora su Internet. Anzi: è una cosa ridicola».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
