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«Si ricordano quei ragazzi ma si dimentica Lasagni»

«Si ricordano quei ragazzi ma si dimentica Lasagni»

Scandiano, la commemorazione dei quattro antifascisti uccisi nel 1945 Il centrodestra attacca: «Dopo 72 anni la sinistra ancora nega una parte di storia»

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SCANDIANO. Si torna spesso e volentieri a parlare della seconda guerra mondiale, in questo inizio di anno scandianese. Martedì a Fellegara si è tenuta la commemorazione – organizzata dall’Anpi e dal Comune – di un fatto di sangue ancora ricordato con chiarezza in zona: la fucilazione di quattro ragazzi da parte dei fascisti del comando locale, avvenuta il 3 gennaio 1945. I quattro antifascisti erano stati catturati in un rastrellamento e stavano per essere portati a Scandiano, probabilmente per essere impiccati.

L’attacco di una formazione partigiana alla brigata nera che li scortava bloccò l’operazione e il comandante fascista, Emilio Carlotto, decise per la fucilazione immediata a Ca' Mercati di Roberto Colli detto “Riva” di 23 anni; Nemo Gambarelli “Italo” di 20 anni; Mario Montanari “Nero” di 25 anni; Renato Nironi “Ida” di 22 anni.

Un inutile atto di crudeltà che venne condannato all’epoca anche dal comando tedesco, preoccupato di inasprire i rapporti con la popolazione.

In contemporanea alla commemorazione di quel fatto di sangue, la consigliera comunale di centrodestra Elena Diacci attacca l’amministrazione comunale perché, a suo dire, «dopo 72 anni la sinistra ancora nega una parte di storia».

La Diacci parla del «sequestro e successivo assassinio di Pietro Lasagni detto Nanni; un ragazzino scandianese di sedici anni scomparso da casa il 1° gennaio 1945».

Il giovane, sospettato dai partigiani di essere un informatore dei nazisti e dei fascisti, non è mai tornato a casa, né il suo corpo è mai stato ritrovato. Due persone vennero arrestate per la sua morte nel novembre 1945, per essere poi scarcerate pochi giorni dopo.

Della vicenda si tornò poi a parlare nel 1946 dopo un articolo del partigiano cattolico Giorgio Morelli, “Il Solitario”, che sarebbe morto pochi mesi dopo in un agguato dalle circostanze ancora oggi poco chiare.

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