«Tempi lunghi per potenziare il treno»
Il sindaco Mammi replica a Tutino sul tema dei collegamenti: «Nel frattempo bisogna far crescere le linee autobus»
SCANDIANO. «Potenziare il treno è sicuramente importante, ma quanto tempo occorrerà? Nel frattempo, allungare le linee degli autobus cittadini sino a Scandiano può essere una soluzione dai tempi decisamente inferiori».
Torna a parlare di mobilità e collegamenti, il sindaco di Scandiano, Alessio Mammi. E lo fa rispondendo all’assessore ai Trasporti di Reggio Emilia, Mirko Tutino. Pochi giorni fa Mammi aveva spiegato alla Gazzetta di aver ricevuto lo studio di fattibilità dell’Agenzia per la mobilità relativo a un possibile prolungamento sino a Scandiano della linea urbana 9 degli autobus cittadini, con due diverse ipotesi di lavoro. L’investimento è calcolato sui 150mila euro. Le soluzioni sono due: o il prolungamento diretto di una corsa del 9 ogni due sino a Scandiano, o la creazione di un “9 più”, un mezzo che dall’attuale capolinea a Fogliano faccia la spola sino a Scandiano, e viceversa.
Tutino in seguito è intervenuto sostenendo che la strada cui guardare è il treno, con investimenti e potenziamenti forti della linea Reggio-Sassuolo già presente.
Le sue riflessioni spingono ora Mammi a una replica che amplia il discorso all’intero settore dei collegamenti. «Concordo con Tutino: il treno deve essere potenziato. Da anni a Scandiano sosteniamo che la linea ferroviaria debba diventare una cosiddetta metropolitana di superficie per diverse aree del territorio provinciale. Se si unisce a questa battaglia, ne siamo felici», spiega il primo cittadino. Che, però, ha anche da ribattere. «Quanto ci vorrà per avere un reale cambiamento nella linea ferroviaria? Molti anni. Prima è necessario almeno completare l’elettrificazione dell’intera tratta, e poi completare il collegamento fra lo scalo ferroviario di Dinazzano e quello di Marzaglia di Modena: a quel punto il traffico merci graviterà su quella linea direttamente», dichiara. Sino a quel punto «la Reggio Sassuolo sarà utilizzata soprattutto per il trasporto merci, e diventa difficile pensare di conciliare un pesante traffico merci e il potenziamento del trasporto persone», continua Mammi.
«Ho anche un altro dubbio – aggiunge – ma quella sarebbe una questione reggiana. Se aumentiamo le corse sulla Reggio-Sassuolo, aumenterebbero i momenti di chiusura della via Emilia a Ospizio, visto che il treno taglia la città in quel punto e non ci sono sottopassi o altro, ma quella sarebbe davvero un’altra questione» rilancia all’assessore reggiano. E aggiunge: «In questo scenario, un prolungamento della linea degli autobus sino a Scandiano può essere una soluzione con tempi molto più brevi, in attesa di arrivare a una soluzione definitiva col treno. I due percorsi devono andare in parallelo, nessuno dice il contrario, assolutamente».
Tutino aveva poi parlato anche della questione economica, perché prolungare la linea 9 sino a Scandiano comporterebbe l’utilizzo di risorse già risicate, che il Comune reggiano sceglierebbe piuttosto di destinare ad altre zone con difficoltà di collegamenti. «Qui voglio essere chiaro: nessuno ha chiesto soldi e risorse ad altri – sottolinea Mammi –. Una parte del costo potrebbe essere coperto coi biglietti e con un contributo regionale, forse, ma comunque il Comune di Scandiano è pronto a farsi carico della sua parte e non vuole intaccare le risorse di altri. Soprattutto nell’ipotesi di un “9 più”, un mezzo che colleghi Fogliano a Scandiano, non penso che ci sarebbero problemi per Reggio. Sarebbe un percorso autonomo che non cambia le corse e le spese per le linee urbane», precisa il sindaco scandianese.
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