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«L’autobus? Non è competitivo»

di Adriano Arati
«L’autobus? Non è competitivo»

L’assessore Tutino insiste sulla sua idea: «Il tragitto è di oltre un’ora. È una spesa inutile per i cittadini»

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SCANDIANO. «Collegamenti nella zona ceramica: la strada su cui lavorare è la metropolitana di superficie, senza creare problemi a linee su gomma, già sovraccariche». Mirko Tutino, assessore ai trasporti di Reggio Emilia, torna a sottolineare la sua idea, quella di puntare sulla rotaia, nella discussione pubblica sulle soluzioni per migliorare i trasporti fra Scandiano e Reggio. Qualche giorno fa il sindaco scandianese Alessio Mammi ha parlato dell’ipotesi di prolungamento della linea 9 fino a Scandiano, e da lì è partito un vivace scambio di pareri, soprattutto fra Tutino e Mammi, che ha sottolineato come le risorse per questo eventuale intervento sarebbero a carico del Comune scandianese per dare comunque una soluzione a breve termine. Tutino ora replica partendo proprio da questi temi: «Il contributo regionale per il 9+ o per l’allungamento del 9 si avrebbe a fronte di una riduzione delle corse di treno. Questo tema venne approfondito mesi fa con i funzionari competenti della Regione», ribadisce. Quindi, per creare la corsa si toccherebbe una corsa su rotaia, sostiene. Inoltre, pone dubbi sull’attrattività della soluzione: «Qualsiasi studio tecnico dimostra che un autobus con una rottura di carico (dover cambiare a Fogliano) con oltre un’ora di percorrenza, non sarebbe minimamente competitivo con l’auto, pertanto sarebbe una spesa inutile a carico dei cittadini». Se la Regione dovesse poi mettere fondi per il traffico sulla gomma, la priorità andrebbe alla città. «Alla stazione Mediopadana, un’infrastruttura di rilevanza nazionale che ad oggi, in termini di mobilità, ha visto potenziamenti del servizio “a saldo zero”, riorganizzando cioè le linee urbane senza risorse aggiuntive». Per l’assessore cittadino, ogni energia va rivolta alla rotaia: «La mia proposta di potenziare i treni porta con sé gli investimenti per risolvere il nodo dei passaggi a livello. Serve una programmazione lungimirante dei servizi su ferro che punti in alto e non metta delle piccole toppe allungando a dismisura le corse su gomma senza avere effetti significativi sull’utenza», torna all’attacco. E punge Mammi ricordando che nel suo «programma elettorale parlava di “metropolitana di superficie”. Quella è la strada sulla quale insieme possiamo lavorare, senza creare problemi a linee su gomma già sovraccariche ed ottenendo un sistema più rapido che tenga i passeggeri fuori dal traffico». Invita poi Mammi a fare qualche ispezione sul campo: «Da passeggero, ho frequentato la linea 9 in diverse delle mie “ispezioni” a sorpresa. Inviterei anche Alessio a farlo. Il 9 arriva pieno in stazione. Che servizio daremmo ai cittadini se l’idea di Mammi funzionasse e si spostassero dal treno all’autobus dei passeggeri? Chi sosterrebbe il costo dei necessari raddoppi sulla linea 9?».

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