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Le edicole? Ora sono in via di estinzione

Le edicole? Ora sono in via di estinzione

In centro storico chiuse due attività in due giorni. E anche il titolare di un chiosco in piazza Prampolini vuol passare la mano

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REGGIO EMILIA. Due edicole chiuse in due giorni, più una terza da tempo in cerca di un acquirente, prossima alla chiusura. Accade in centro storico, a Reggio Emilia, dove i chioschi degli edicolanti potrebbero presto diventare un po’ come le cabine del telefono di una volta: reperti quasi vintage di un mondo in via di estinzione, magari da immortalare in uno scatto fotografico di qualche turista giapponese, semmai a Reggio ce ne fossero. Il 2016, infatti, ha lasciato sul campo due attività nel giro di due giorni: due edicole che hanno abbassato le saracinesche e che, per il momento, sembrano destinate a non riaprire in tempi brevissimi.

Il 30 dicembre, saracinesche abbassate per l’edicola di Giuseppina Adaldo, in corso Garibaldi, al civico 24. «Il motivo della chiusura? È molto semplice – spiega il figlio, Stefano Schettino, che a lungo ha collaborato con la madre prima di decidere di cambiare mestiere – Negli ultimi due anni le spese erano diventate maggiori delle entrate: le tasse ci sono sempre, i clienti a causa di internet sono sempre meno, e in più il centro si è un po’ svuotato. Così, facendo due conti con il commercialista, ci siamo accorti che chiudere era meglio che andare avanti». L’edicola era aperta da circa dieci anni. E ora i titolari hanno avviato una trattativa per cedere la licenza, in modo da consentire comunque una riapertura: «Magari l’attività potrebbe riaprirla un’altra persona», conclude Schettino.

Diverso invece il caso dell’edicola di via Roma, dove è terminato il contratto di gestione della licenza. E così, il 31 dicembre scorso, Mirca Candini – che fino a quel giorno aveva gestito l’attività – ha dovuto abbandonare il lavoro. «Abbiamo chiuso il 31 dicembre - racconta – la nostra gestione durava da tre anni. Alla fine del 2016, il contratto è arrivato a scadenza e io purtroppo non avevo la possibilità di rilevare la licenza. Mi è dispiaciuto davvero molto chiudere, ma non c’erano alternative. Purtroppo le cose sono andate così. E io dovrò trovarmi un altro lavoro». Prossimo alla cessione anche uno dei due chioschi in piazza Prampolini, quello davanti alla Farmacia. Lo annuncia un cartello, posto proprio nell’edicola. E lo conferma Dimma Melloni, l’edicolante che lo gestisce in società insieme al cognato. «È da diversi anni che abbiamo intenzione di chiudere, anche perché abbiamo un’età pensionabile. Abbiamo passato qualche anno in cerca di un acquirente, anche con annunci su internet, ma visto che nessuno si faceva vivo abbiamo pensato di mettere un cartello anche qui da noi».

Melloni gestisce il chiosco di piazza Prampolini da diciassette anni. «Ormai non siamo più giovanissimi – aggiunge – e la vita dell’edicolante è abbastanza dura, fatta di molti sacrifici, soprattutto per gli orari. Senza contare che la crisi si nota: noi si sopravvive, però le vendite a causa di internet hanno avuto davvero un duro contraccolpo». (e.spa.)

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