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cronaca

Lui telefona al 112 lei dà ai carabinieri l’hascisc del marito

Scandiano: lite tra coniugi finisce con la denuncia dell’uomo La moglie si è vendicata consegnando la droga ai militari


07 gennaio 2017


SCANDIANO. «Tu chiami i carabinieri? E io dico dove tieni la droga». Sembra uscita da una commedia degli anni ’60 la vicenda in cui si sono imbattuti giovedì sera i carabinieri della tenenza di Scandiano. Chiamati dal marito per sedare un litigio davanti ai bimbi piccoli, si sono ritrovati di fronte alla moglie che consegnava loro un pezzetto di hascisc acquistato dal coniuge, perfida vendetta per la telefonata fatta al 112.

La storia giallo-rosa inizia giovedì sera in una casa scandianese in cui vive una famiglia formata dal marito operaio 33enne, dalla moglie casalinga 30enne e da due figli di pochi anni. La coppia inizia a discutere per questioni ancora da chiarire, e i toni si scaldano sino ad arrivare alle grida e alle imprecazioni. Il marito decide di chiamare i carabinieri, segnalando il comportamento della moglie, che non si sarebbe controllata nei toni nonostante la presenza dei bimbi.

Una pattuglia arriva sul posto e cerca di mettere pace e di sedare gli animi; impresa difficile per via della rabbia della donna, ancora più furibonda con il compagno dopo lo “scherzetto” della telefonata alle forze dell’ordine. Invece di calmarsi, decide per la rappresaglia, e pure pesante. Dice ai carabinieri di attendere un attimo, entra in camera da letto e ne esce poco dopo con un tocchetto di hascisc, un pezzo di “fumo” di circa 15 grammi avvolto nel cellophane. Consegna il pacchettino ai militari, spiegando che il tutto è di proprietà del marito. Una scena al limite del surreale, davvero da film. I carabinieri, superato lo stupore, prendono atto della segnalazione e perquisiscono il resto della casa per cercare altre sostanze, senza trovare nulla. Rimangono i 15 grammi di hascisc ricevuti dalla moglie, una quantità considerata sufficiente per l’accusa di spaccio e non per il semplice uso personale (in questo caso ci sarebbe stata la semplice segnalazione come consumatore).

La serata si conclude così in caserma, dove il marito 33enne viene ufficialmente denunciato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. E la discussione iniziale? Per ora è terminata; difficile però che i rapporti tornino sereni alla svelta, visto lo scambio di “cortesie” dell’ultimo litigio e il processo che ora il marito dovrà affrontare. (adr.ar.)

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