Notari, ecco i redditi Un imponibile con somme a sei cifre
Nei prossimi giorni i documenti saranno sul sito del Comune ma circolano già in rete. Dichiarazione 2015 da 693mila euro
REGGIO EMILIA. Dal Comune fanno sapere che la procedura di pubblicazione prenderà il via alla riapertura degli uffici. Ma, coerentemente con l’annunciata intenzione di «rendere immediatamente pubblica» la situazione patrimoniale e reddituale, su altri canali online – diversi dal sito del Comune – hanno cominciato a circolare le sue dichiarazioni dei redditi, sia del 2015 che del 2016. Secondo i documenti che circolano in rete, l’ex assessore al Bilancio, Francesco Notari, ha dichiarato nel 2016 sul 2015 un imponibile pari a 256.206 euro. Nel 2015 sul 2014, invece, l’imponibile è stato pari a 693.590 euro. Cifre contenute su due modelli Unico, cui sono allegati altrettanti studi di settore. In questi ultimi si leggono compensi dichiarati pari a 580.821 euro per il 2016 e a 805.872 euro per il 2015. La decisione di pubblicare i redditi è arrivata al termine di un braccio di ferro tra l’ex assessore e l’Anac, alla quale lo stesso Notari – affermato commercialista – aveva chiesto a febbraio un parere legale, prima di dare il via libera alla pubblicazione. Il caso era stato sollevato a luglio, quando dal M5s avevano presentato un accesso agli atti e un’interrogazione per sapere come mai sul sito del Comune non fosse presente la documentazione relativa alla situazione di Notari, secondo quanto previsto dalle norme sulla trasparenza. Sempre dal M5s, era partita a novembre una segnalazione all’Anac. Il 27 dicembre, infine, Anac ha inoltrato al Responsabile trasparenza e all’Organo di valutazione indipendente del Comune una comunicazione in cui veniva chiesta la trasmissione di tutti i documenti relativi alla vicenda, prospettando l’ipotesi di sanzioni, per le quali secondo Notari non ci sarebbero i presupposti. Nella stessa lettera, si faceva riferimento a un decreto del giugno 2016 nel quale si estendevano gli obblighi di pubblicazione anche ai titolari di cariche non elettive, ovvero gli assessori, dissipando così implicitamente uno dei dubbi posti dallo stesso Notari attraverso la richiesta del parere. Di qui la sua decisione di pubblicare: in un primo momento solo i documenti del 2016 sul 2015. Successivamente, al termine di una giornata in cui ha incassato il sostegno del sindaco Vecchi, anche la documentazione relativa all’anno precedente, da cui era nata tutta la partita con l’Anac. Le cifre contenute nei documenti che circolano in rete confermano anche per il 2015 e per il 2016 Notari come l’assessore più ricco della giunta, ruolo dal quale ha rassegnato le dimissioni a novembre per ragioni personali. Quanto agli altri componenti, il sindaco nella dichiarazione 2016 ha dichiarato un imponibile di 105.965 euro. Per Alex Pratissoli, nel 2016 l’imponibile è stato di 64.193 euro. Natalia Maramotti ha dichiarato 34.834 euro, mentre Raffaella Curioni ha dichiarato 66.125 euro. Per il vicesindaco, Matteo Sassi, nel 2016 un imponibile di 48.268 euro. A seguire, Mirko Tutino, con un reddito 2016 pari a 46.246 euro. Con 40.177 euro, sopra la soglia dei quarantamila anche l'assessore Serena Foracchia. Chiudono la “classifica” il neo assessore al Bilancio, Daniele Marchi (37.449 euro) e Valeria Montanari (39.637 euro). Nonostante la decisione di pubblicare, dal M5s sono tornati alla carica chiedendo a Notari di vedere anche le consulenze.
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