Vini da 250 euro e oltre A comprarli sono i cinesi
Sassicaia e Ornellaia partono dall’enoteca del Conad Le Vele e volano in Cina Il sommelier Spreafico: «Non sono interessati alle bollicine ma ai grandi rossi»
REGGIO EMILIA. Rossi importanti come un Bolgheri di Sassicaia o un Ornellaia, un Barbaresco di Gaja o un bordeaux Château Lafite, grandi vini che valgono quel che costano, da Reggio, via Hong Kong, arrivano in Cina. Partono dall'enoteca del centro commerciale Conad le Vele acquistate cash da cittadini cinesi. Seguono vie traverse per aggirare in maniera legale i rigidi vincoli che regolano l'importazione di vino nella Repubblica Cinese e diventare un prezioso regalo per parenti e amici.
A comprare queste bottiglie che possono costare 250 euro e oltre, ci dire il sommelier Ilario Spreafico responsabile dell'enoteca del Conad Le Vele di via Adua, "sono stranieri e in alcuni casi ci hanno chiesto anche se avevamo qualche bottiglia di Château Lafite che vale circa mille euro. Come ha fatto un cliente cinese che qualche giorno fa ha fatto un ordine da 7mila euro". Acquisti seriali che confermano come i cinesi abbiano imparato a riconoscere il vino di qualità e se lo possono permettere.
"E' stata una strategia commerciale che ha premiato la scelta fatta da Conad già 20 anni fa _ commenta la direttrice del Conad Le Vele Paola Ancilla Rondanini _ e nella nostra enoteca, una delle poche rimaste in città, abbiamo deciso di affiancare ai vini da pasto anche vini più importanti e impegnativi". Negli ultimi anni il consumo di rossi importanti come il Brunello di Montalcino o lo strutturato Barolo da parte dei reggiani è in leggera flessione e si è affermato il più facile da bere Amarone, ma oggi sono soprattutto i cinesi a tenere alta la domanda di grandi rossi.
"I clienti cinesi ci chiedono _ conferma Spreafico _ vini bordolesi che hanno almeno dieci anni, che in parte consumano direttamente loro e in parte viene spedito in Cina. Non lo commercializzano e devono farlo transitare da Hong Kong. Conoscono le case vinicole e i vini più famosi e non sono interessati alle bollicine, ma cercano i rossi italiani e francesi". I reggiani, invece negli ultimi anni hanno riscoperto lo champagne, conferma il sommelier dell'enoteca Le Vele. "Abbiamo una sessantina di marche di champagne. Così come cerchiamo di accontentare chi chiede bollicine italiane che vanno sempre forte".
E non solo sotto le feste, perché conclude Ilario Spreafico " qualche cliente ci ha confidato di pasteggiare regolarmente a champagne o a prosecco satin ". Qualche volta il problema è l'approvvigionamento perché questi grandi marchi hanno una produzione limitata e in molti casi i vini più richiesti sono quelli segnalati da guide come il Gambero Rosso e Bibenda . "I vini segnalati con tre bicchieri o cinque grappoli sono anche il nostro riferimento, ma anche il cliente spesso è già informato e viene a cercare un vino colpo sicuro", conclude Ilario Spreafico che però ci confida di sperare "che ci sia qualcuno voglia farsi consigliare e scoprire qualche bottiglia altrettanto buona e non necessariamente di grandi case vinicole".
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