Arrivata la notte più fredda: -11,3 in pianura
Le temperature sono rimaste rigide per l’intera giornata di ieri. Sul Cusna raggiunti i -16 gradi
REGGIO EMILIA. I servizi meteorologici avevano previsto nella pianura reggiana una temperatura minima di -7. Nelle prime ore di ieri gli strumenti dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale hanno misurato temperature più basse, abbondantemente al di sotto dello zero, le più rigide registrate finora in questa stagione invernale: -11,3 gradi a Correggio, -10,3 a Castelnovo Sotto, -9,9 a Cavriago. La sciabolata di aria artica che ha sepolto sotto la neve le regioni centromeridionali non ha risparmiato la nostra città.
La stazione meteorologica dell'università, collocata nel dipartimento di Ingegneria fra il verde dell'ex-San Lazzaro, ha rilevato prima dell'alba 8,9 gradi sotto lo zero, Nelle zone più vicine al centro, però, l'irruzione gelida s'è avvertita meno crudamente a causa dell'estesa cementificazione che funziona come un cappotto, innalzando ogni giorno i valori termici, soprattutto quelli minimi. Reggio Emilia Meteo ha misurato - 6,8 al liceo Moro, in via XX Settembre, l'Arpa -5,3 nella periferia Nord. Ma è sul crinale appenninico, spazzato direttamente dalle correnti provenienti da Nord-Est, che si sono toccate le punte estreme. A 2057 metri di altitudine, sul monte Cusna, il termometro di Reggio Emilia Meteo ha misurato -16 venerdì e -14,1 ieri. Sono quasi altrettanto aspri i dati di Arpa relativi a Febbio (-12,3), a Ponte Cavola che si trova soltanto a 367 metri sul livello del mare (- 13), e ad Ospitaletto (- 9,6), mentre il termometro di Reggio Emilia Meteo a Cerreto Laghi non è sceso al di sotto di 9,8 gradi sotto lo zero e a Castelnovo Monti s'è fermato a - 7,5. Dopo mezzogiorno la temperatura è risalita al di sopra dello zero solamente in pianura, ma di poco, fino a + 1,5 a Cavriago, +2,6 a Reggio e +3,8 a Correggio. In montagna, invece, i valori massimi sono rimasti negativi: - 6,5 sul Cusna, -3,4 a Febbio, -1,7 a Castelnovo Monti. Si è trattato, peraltro, di un freddo secco, che punge la pelle ma si sopporta meglio di quello umido, che in dicembre ha spesso avvolto di nebbia la pianura, imbiancandola con brinate quasi impercettibili, invece, nei giorni scorsi. Con questo gelo basterebbe l'arrivo di una modesta perturbazione per ricoprire l'intera provincia di uno spesso manto nevoso. I meteorologi, però, sono concordi nel prevedere ancora cielo quasi sereno fino a domani, con temperature meno rigide soltanto oggi.
Martedì la nebbia potrebbe ricomparire nella bassa. Da mercoledì la nuvolosità andrà poi aumentando. Un rialzo termico è previsto per venerdì e sabato potremmo vedere in città pioggia mista a neve. Le precipitazioni, però, continueranno a scarseggiare.
Con beneficio d'inventario, data la distanza temporale che rende sempre meno attendibili le previsioni, gli esperti ipotizzano nella settimana seguente un tempo variabile con qualche pioggia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google