Gazzetta di Reggio

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«Persino Mattarella è rimasto estasiato dalla maxi bandiera»

di Giuseppe Galli
«Persino Mattarella è rimasto estasiato dalla maxi bandiera»

Piero Nasuelli dei Lions parla del taglio del vessillo e replica: «Le persone c’erano, in testa al corteo erano troppo vicine»

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REGGIO EMILIA. «Il taglio della bandiera di 1797 metri? Diciamo che c’è stato un problema tecnico...».

Scansa le polemiche, Piero Nasuelli, primo vice governatore del distretto 108Tb dei Lions, di cui fa parte il club Modena Estense, che ha in gestione il maxi vessillo – di proprietà dell’associazione nazionale reduci di prigionia – che ha sfilato per Reggio in occasione della Festa del Tricolore.

«Siamo contenti, per non dire entusiasti – aggiunge Nasuelli – di come si è svolta l’intera giornata e anche dell’iniziativa di far defilare questo gigantesco tricolore, evento di cui abbiamo curato l’organizzazione. Abbiamo contato quasi 800 persone e non erano certo poche ma sì, forse all’inizio del corteo erano troppo vicine una all’altra e in coda ci sono mancate le “braccia”. Ma organizzare una cosa simile, in tempi così stretti, non è facile e la location di corso Garibaldi, probabilmente, non era quella ideale».

Secondo Nasuelli, però, il messaggio e il significato dell’iniziativa sono arrivati forti e chiari, e non solo alla città: «Nemmeno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella era al corrente dell’esistenza di questa bandiera ed è rimasto felicemente stupito. Quando siamo arrivati davanti a lui, nella piazza del teatro Valli, si è avvicinato entusiasta e ha chiesto: “Ma posso toccarla?”. Anche lui, come tutti i cittadini che l’hanno presa in mano, ha avuto grande rispetto della bandiera da guinness».

Il vice governatore dei Lions del distretto 108TB, che riunisce 110 club e 3000 soci di Reggio, Modena, Ferrara, Bologna, Parma e La Spezia, usa toni trionfalistici per commentare la giornata di festa: «È stata positiva al 1000%, abbiamo riscontrato soddisfazione da parte di tutti e in tutti è prevalso, per quanto riguarda la sfilata della bandiera, il significato simbolico: un drappo lunghissimo, che unisce tutto e tutti, e che può attraversare una città soltanto se lo si fa tutti insieme. E così, anche per risolvere problemi grandi, che sembrano insormontabili, bisogna trovare unità d’intenti».

La bandiera, che aveva già sfilato a Bassano alla cerimonia di commemorazione del centenario dell’inizio della Grande Guerra, tornerà in scena – con i dovuti rammendi – l’anno prossimo a Trieste: «Andremo là, a festeggiare il centenario della fine della prima guerra mondiale, chiudendo anche le manifestazioni per il centenario della nascita del Lions – conclude Nasuelli – Porteremo con noi l’esperienza della giornata di sabato: siamo orgogliosi di quanto fatto, e deve esserlo tutta la città, solo con la forza dei volontari e davanti al nostro Presidente».

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