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Le prime pietre d'inciampo reggiane risalgono al 2015, con la posa dei primi dieci piccoli monumenti, nove in città e uno a Correggio, per dieci ebrei deportati a Auschwitz. In viale Montegrappa 18...

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Le prime pietre d'inciampo reggiane risalgono al 2015, con la posa dei primi dieci piccoli monumenti, nove in città e uno a Correggio, per dieci ebrei deportati a Auschwitz.

In viale Montegrappa 18 si trovano le pietre per le tre sorelle Ada, Olga e Bice Corinaldi, in via Emilia San Pietro 22 quelle dei coniugi Benedetto Melli e Lina Jacchia e in via Monzermone quelle di altre quattro persone di origine ebraica, Oreste Sinigaglia, l'affittacamere Beatrice Ravà e le sue due figlie Iole e Ilma Rietti. A Correggio, si è ricordato Lucia Finzi in via San Quirino. Le pose sono state replicate nel 2016 con altre dieci pietre fra Reggio, Correggio e Castelnovo Monti. A Mandrio di Correggio sono state sistemate le opere per i fratelli Gilda e Claudia Sinigaglia. A Reggio in via Cagni si è passato a Dante Padoa. In via Roma 7 si trova la pietra di Ida Liuzzi, ebrea scomparsa a Borzano, mentre in via Emilia San Pietro 22 c'è quella di Giorgio Melli, figlio di due ebrei già ricordati nel 2015, morto in manicomio per il trauma subito. In via Baruffo 1, all'incrocio con piazza Fontanesi, c'è il tributo a Paolo Bonaventura, docente ebreo e antifascista.

Le quattro pietre di Castelnovo Monti sono dedicate a Inello Bezzi in via U. Monti 9, Ugolino Simonazzi in via Roma 80, Ermete Zuccolini in vicolo Costole 2 e Francesco Toschi in via I Maggio 2.

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