«È uno schifo, sono molto rassegnato»
Insieme alle tre ragazze multate ce ne erano altre che, invece, hanno fatto appena in tempo a timbrare il biglietto. Ma, pur essendosi “salvate” dalla multa, hanno comunque raccontato la vicenda ai...
Insieme alle tre ragazze multate ce ne erano altre che, invece, hanno fatto appena in tempo a timbrare il biglietto. Ma, pur essendosi “salvate” dalla multa, hanno comunque raccontato la vicenda ai genitori, che si sono uniti alla protesta dei parenti delle più sfortunate giovani. Fra questi anche Carlo Alberto Pagliani, padre di Ludovica: «Mia figlia non è stata multata per un pelo, solo perché è riuscita a fatica ad arrivare in tempo. Ma di cosa stiamo parlando di una corsa al massacro dove chi prima arriva e schiaccia gli altri non viene multato? Ringrazio il Signore per aver donato a mia figlia gambe sane e un fisico forte, così può permettersi di prendere l’autobus. Stiamo parlando di persone che si guadagnano da vivere facendo pressione su dei bambini? Senza far riferimento a tutta quella scia di intoccabili che girano senza biglietto ma nessuno ha il fegato di multare».
E ora, dopo questa vicenda, Pagliani è rassegnato: «I ragazzi spesso mi dicono “ma perché tanta gente prende l’autobus senza biglietto e non gli fanno nulla mentre noi dobbiamo sempre essere regolari?” Io gli spiego che la legalità e il rispetto delle regole in una società civile sono a prescindere da quello che si vede intorno, e che ognuno di noi lo deve fare perché è giusto e non perché lo fanno o non fanno gli altri. E ora, dopo anni che provo ad insegnare ai miei figli la non violenza ed il rispetto per tutti, mi accorgo che questi insegnamenti vengono violati contro di loro proprio da chi, come pubblico ufficiale o meno, dovrebbe insegnarglieli con l’esempio. Non ci sto. Sono molto indignato, forse più che indignato schifato e probabilmente rassegnato». Sentimenti che hanno spinto il genitore a unirsi alle proteste degli altri padri: «Vorrei fosse chiaro che anch’io vorrei ricevere per lo meno delle scuse e vorrei che fossero presi provvedimenti. Spesso gli autobus sono così pieni che la gente accalcata non riesce neanche ad arrivare a obliterare il biglietto, e si devono fare dei passamano per cercare di farlo timbrare a un amico e se nel frattempo arriva il controllore c’è il terrore, ma dove andiamo a finire di questo passo?».
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