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«Iotti punto di riferimento per il commercio locale»

SCANDIANO. «Un punto di riferimento nella storia del commercio locale», salutato ieri mattina da tantissime persone. Lunedì all’interno della chiesa di Santa Teresa sono stati officiati i funerali...


10 gennaio 2017


SCANDIANO. «Un punto di riferimento nella storia del commercio locale», salutato ieri mattina da tantissime persone.

Lunedì all’interno della chiesa di Santa Teresa sono stati officiati i funerali dell’88enne orologiaio Settimo Iotti, per oltre mezzo secolo titolare e vero e proprio punto di riferimento del negozio in centro tutt’ora aperto e in gestione alle nipoti, in corso Vallinseri.

Settimo Iotti, una volta in pensione, è stato anche il custode, dal 2012 al 2014, di uno dei simboli scandianesi, l’orologio della torre civica, attivo da quasi mezzo millennio.

Nel giorno del commiato, anche il sindaco Alessio Mammi lo ricorda definendolo appunto «per oltre mezzo secolo un punto di riferimento nella storia del commercio locale: una persona che ha dedicato tutta la vita al lavoro, mettendo in campo grandissime qualità professionali».

Il ricordo di Settimo Iotti rimarrà fortemente impresso nella memoria di tutti i cittadini scandianesi, perchè durante il corso della sua vità è stato una figura che «ha amato moltissimo la nostra città e anche per questo, negli ultimi anni si è fatto carico di gestire il “campanone”, l’orologio della Torre civica, curando – ultraottantenne – il funzionamento di quello che è un vero e proprio simbolo per tutta la comunità di Scandiano. In un certo senso quindi possiamo dire che l’amico Settimo ha segnato lo scandire del tempo della nostra città e ne è stato “custode”, oltre che attento testimone e attivo protagonista».

Mammi ricorda anche diversi episodi legati alla vita scandianese di Settimo Iotti che oggi sono diventati piccole leggende locali, «come quella volta che recuperò pezzi per riparare l’orologio tuttora funzionante sulla facciata di una scuola cittadina. Un contributo e un esempio che non dimenticheremo, e che spero sia di esempio alle nuove generazioni».

Settimo Iotti, che nel 2009 venne premiato per aver raggiunto il mezzo secolo di lavoro consecutivo è stato sepolto nel cimitero di Borgo Visignolo di Baiso, nella valle del Tresinaro, dove sono stati sepoli anche gli altri cari di colui che è stato un vero e proprio pezzo di storia di tutta la cittadina boiardesca.

(adr.ar.)

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