L’OBIETTIVO È COINVOLGERE GLI ITALIANI
B. isogna essere onesti: quest’anno la festa del 7 Gennaio, in città, è andata meglio che in altri anni. Basta pensare solo allo scorso anno e a confrontarlo con questo 7 gennaio, per rendersene...
B. isogna essere onesti: quest’anno la festa del 7 Gennaio, in città, è andata meglio che in altri anni. Basta pensare solo allo scorso anno e a confrontarlo con questo 7 gennaio, per rendersene conto. Ciononostante, credo si debba insistere su un coinvolgimento maggiore delle scuole. È vero, le celebrazioni del 7 Gennaio capitano al termine o dopo un periodo di pausa scolastica, senza dubbio non nel momento più propizio dal punto di vista organizzativo, ma ciò può essere agevolmente superato. Mi fa inoltre piacere che Andrea Mastrangelo abbia proposto un Premio Tricolore per rendere la festa non solo una festa reggiana, ma possibilmente di tutti gli italiani. È quello il prossimo obiettivo, lo sappiamo tutti. Occorre trasformare questa festa, in passato anche un po’ sbeffeggiata a livello centrale, in una festa più sentita, più condivisa. Anche a me è capitato, in passato, di consigliare di andare verso la direzione indicata da Mastrangelo. Lo faccio anche oggi. Partendo proprio dall’ottima proposta della Gazzetta. È possibile istituire un premio “Citta del Tricolore” – o “Primo Tricolore” – che, “con il patrocinio delle massime istituzioni dello Stato, venga assegnato a chi nell’anno precedente abbia reso un servizio al Paese dandogli lustro nei campi della conoscenza, delle scienze, dell’economia, dello sport e anche della disponibilità ad aiutare il prossimo”. Mi permetto di ricordare che a Reggio Emilia, il nostro attuale direttore artistico dei Teatri Gabriele Vacis, più volte in passato ha curato la regia della serata finale di premiazione del Premio Nonino, che potrebbe essere preso ad esempio sulla tipologia di Premio da andare a costruire.
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