Gazzetta di Reggio

Reggio

«Manette per 189 contro rapine, furti e spaccio di droga»

di Ambra Prati
«Manette per 189 contro rapine, furti e spaccio di droga»

Polizia: il questore Fusiello fa il bilancio di un anno d’attività L’arresto in Francia di un omicida, chiusi 20 centri-massaggi

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «È vero che sono leggermente aumentati i reati predatori, ma allo stesso tempo sono aumentati anche i responsabili assicurati alla giustizia».

Così il questore Isabella Fusiello ha riassunto l’attività annuale della polizia di Reggio nel 2016, anno nel quale si sono contanti – tra Volanti e Mobile – un totale di 189 arresti.

Il record spetta alla squadra mobile, diretta da Guglielmo Battisti, che nell’anno appena trascorso ha eseguito un totale di 118 arresti.

Di questi, 46 sono di persone legate allo spaccio di sostanza stupefacente, con conseguenti sequestri, talvolta ingenti, di droga; 54 sono invece i catturati per reati contro il patrimonio, in gran parte scippi e rapine in strada, furti in abitazione, rapine ai danni di esercizi pubblici; i restanti fermi si riferiscono a stalking, violenza sessuale su minore e omicidi «come l’arresto in Francia del tunisino assassino di via Nacchi, che è stato un grande risultato» ha commentato la dottoressa Fusiello.

La squadra volante, diretta da Maria Raffaella Abbate, ha tratto in arresto 71 persone per reati vari, da quelli contro il patrimonio a quelli contro la persona; 171 i sequestri per ricettazione, che continuano a ritmo serrato e 550 i denunciati a piede libero. A questo occorre poi aggiungere l’attività di ordine pubblico, diretta da Oscar Ghetti. «In un contesto internazionale critico, che comporta maggiori misure di sicurezza, l’ordine pubblico (con relative ordinanze redatte dal capo di gabinetto Domenico De Iesu) ha drenato risorse: tra vigilanza domenicale alle partite di calcio (Reggiana e Sassuolo) e basket (Grissin Bon), la Stella Rossa di Belgrado, eventi e manifestazioni di cui Reggio è ricca, la presenza di ospiti illustri come il capo dello Stato il 7 gennaio scorso, il presidio giudiziario, non ci siamo fatti mancare nulla», ha osservato il questore, che ha ammesso come «per assicurare un maggior impiego di uomini, li abbiamo spesso tolti dagli uffici, sacrificando e determinando ritardi in certi servizi amministrativi come il rilascio dei passaporti o dei permessi di soggiorno». Nel bilancio anche la chiusura di una ventina di centri massaggi che tolleravano la prostituzione e due alloggi legati al mestiere più antico del mondo, oltre alle numerose misure patrimoniali eseguite in collaborazione con la Guardia di Finanza. Il questore Fusiello ha concluso con un grazie ai suoi uomini: «Non solo ai dirigenti ma a tutto il personale, perché un comandante come me può fare ben poco se il personale non traduce le linee direttive portandole sul territorio, accanto ai cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google