«Piazza Mazzini resti aperta alle auto»
Negozianti e baristi chiedono che sia regolamentato il parcheggio: «Per noi è una questione vitale, non si può chiudere»
GUASTALLA. I commercianti di piazza Mazzini – al di là della presenza di cantieri post-sisma aperti per il recupero della concattedrale e che verranno allestiti nei prossimi mesi per i lavori di restauro del palazzo municipale – sono tutti concordi nel dire che l'area deve restare aperta alle auto. Una questione «vitale per il commercio», nonostante la polemica si sia concentrata sul nome della piazza, ossia se dedicarla al Frantòn, dal nome della statua di Ferrante I Gonzaga o ritornare all'antico nome di piazza Maggiore. Per i negozianti, la questione principale è che la piazza resti aperta alle auto e il parcheggio venga regolamentato.
Ieri mattina, nella sede provvisoria del Comune, si è svolto un incontro per trovare una soluzione al problema della “sosta selvaggia”. Domenica scorsa, in occasione del mercato “Alta Qualità”, i commercianti di piazza Mazzini hanno visto che l'area era fruibile alle auto. Per loro è stata una sorpresa positiva: mancavano bancarelle di ambulanti così da via Gonzaga, che non è stata chiusa con transenne, le auto sono arrivate in piazza passando da corso Garibaldi.
Lorenza Carri, titolare del negozio di abbigliamento “Bourbon street” commenta: «Devo dire che da quando lavoro qui, sono 30 anni che sento parlare di auto sì o auto no in piazza. Capisco la cultura ma è una piazza che avrebbe bisogno di un intervento. Vero è che c’è stato il terremoto ma ci sarebbe da metterla a posto al più presto».
Francesco Caldarese e Rita Tripi, marito e moglie proprietari del caffè Mazzini, ribadiscono che «la piazza deve restare aperta». E aggiungono: «Parliamo anche a nome dei nostri figli Giuseppe e Miriam, gestori del lounge bar Chloe. Per la loro attività è vitale il transito delle auto in piazza per la clientela degli aperitivi».
Adelia Lambruschi, titolare del negozio abbigliamento “Il Botteghino” e del “Temporary outlet”, sostiene che il parcheggio di piazza Mazzini deve essere regolamentato: «La piazza deve restare aperta ma è necessario istituire un disco orario dalle 8 alle 20 per dare la possibilità a tutti i possibili acquirenti di dare una rotazione ai parcheggi».
Un avventore del caffè Mazzini ha precisato: «Bisogna tenere presente un fatto importante: l'80% dei residenti è costretto a parcheggiare in piazza Mazzini perché non dispongono di rimesse o garage».
Altra negoziante contraria alla chiusura di piazza Mazzini alle auto è Alessia Mossini del “Liberty Store”: «Tenere vuoto uno spazio per ragioni estetiche rischia di creare grossi problemi a tutto il centro storico. Inoltre, per tutti noi, sarebbe un grave danno economico. Già nei giorni di mercato non vediamo passare nessuno. Piuttosto sarebbe meglio dare più ordine al modo di parcheggiare di certi automobilisti».
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