Rette per le mense scolastiche scontro sull’invio dei bollettini
Scandiano, i tagliandi sono arrivati alle famiglie il 29 dicembre con scadenza il giorno successivo Diacci: «Ritardo sconvolgente». Il Comune: «Colpa delle Poste, non ci saranno sanzioni e more»
SCANDIANO. Bollettini postali per pagare le mense arrivati in forte ritardo alle famiglie. Da qui le polemiche e il timore di disagi e multe che però, assicura il Comune, non arriveranno. Sono tanti i genitori di Scandiano che hanno ricevuto negli ultimi giorni del 2016 la lettera con il bollettino postale per pagare la retta di settembre e ottobre della mensa scolastica. Un pagamento con scadenza al 30 dicembre e quindi difficile da rispettare.
«Diverse famiglie che hanno scelto la modalità di pagamento della mensa scolastica a mezzo bollettino postale hanno ricevuto il tagliando per la retta, riferita ai mesi di settembre e ottobre, il 29 dicembre con scadenza il giorno successivo», segnala la consigliera di centro-destra Elena Diacci. Sempre secondo la Diacci, «alcuni genitori si sono sentiti rispondere dall'ufficio Scolastico di mandare la ricevuta di avvenuto pagamento così di problemi non ne avrebbero avuti». Altre famiglie non hanno ancora ricevuto i moduli e questo creerebbe problemi di bilancio interno.
«È sconvolgente mettere in ginocchio intere famiglie, che devono fare i conti con la crisi economica, obbligando a pagare due mensilità di mensa scolastica in un solo mese», attacca sempre la Diacci, facendo notare che le rette viaggiano attorno ai 180, 200 euro al mese.
E l’amministrazione comunale come replica? «Le affermazioni della Diacci sono inesatte oltre che incomplete», ribatte l’assessore ai Saperi Alberto Pighini. Il ritardo non sarebbe di competenza della macchina comunale: «L’amministrazione ha emesso nei tempi stabiliti i bollettini postali alle famiglie interessate: il ritardo nella consegna è pertanto non imputabile ad essa ma alle poste che si occupano dell'invio alle famiglie», afferma. A ogni modo, non ci saranno conseguenze economiche con sanzioni o penali: «gli uffici sono stati istruiti – e ne stanno dando comunicazione alle famiglie – che nessuna mora o sanzione sarà addebitata per i pagamenti avvenuti oltre la scadenza», assicura ancora l’assessore.
Per Pighini non ci saranno neppure problemi di sovrapposizione, come invece paventato dalla Diacci. Il prossimo pagamento, valido per novembre e dicembre, «scadrà il 28 febbraio, quindi non sussiste il problema denunciato dalla Diacci».
Infine, si torna alla polemica politica su come affrontare la situazione di crisi economica generalizzata. Per Pighini la Diacci «ignora, od omette di dire, che le famiglie pagano rette in base alla propria situazione economica: quindi nessuna cifra “a sorpresa”, ma anzi importi noti che da anni tengono in considerazione la crisi economica che colpisce le famiglie e sono calmierati grazie a un intervento straordinario prorogato ormai da diversi anni».
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