Gazzetta di Reggio

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Gobetti, il cantiere riapre a fine gennaio

di Adriano Arati
Gobetti, il cantiere riapre a fine gennaio

Sistemato anche l’ultimo tassello burocratico per far ripartire i lavori di ampliamento, fermi dallo scorso settembre

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SCANDIANO. Fine gennaio. Entro quella data dovrebbero partire i tanto attesi lavori di ampliamento della scuola superiore scandianese Gobetti, un intervento da un milione e 600mila euro necessario per raddoppiare la capienza dello stabile costruito nel 2010 e venire incontro alle esigenze dell’istituto, alle prese con un gradito problema, l’aumento degli iscritti.

Le prime strutture del cantiere, comprese alcune gru, sono state montate a settembre, quando nel cortile interno sono stati portati anche alcuni grandi container blu attrezzati, utilizzati in questi mesi come aule per garantire a tutte le classi gli spazi didattici. Si tratta di locali attrezzati e funzionali, ma lasciano con la loro presenza un’inevitabile senso di “lavori in corso” amplificato da gru, impalcature e transenne. I container sarebbero dovuti servire come tampone in questi mesi mentre venivano effettuati i lavori sul piano sopraelevato, ma sinora il cantiere è rimasto fermo.

Alcune complicazioni burocratiche hanno rallentato parecchio le manovre e ora sembra che l’ultimo tassello mancante sia stato sistemato. Si tratta di una serie di permessi e autorizzazioni antisismiche, dei calcoli sulla resistenza della struttura necessari per ottenere il via libera da tutti gli enti preposti. La documentazione dovrebbe essere ormai completa e quindi presto manovali e muratori potranno mettersi all’opera. In attesa della partenza, diverse famiglie si chiedono anche quale sarà l’impatto dei lavori sulla vita scolastica dei loro figli: i rumori intensi, le manovre e il viavai continuo di mezzi e persone saranno inevitabili. L’idea è quella di limitare al minimo il disagio prevedendo gran parte dei “lavori pesanti” nelle ore pomeridiane, quando la presenza di studenti è molto minore, e di usare le mattinate per attività meno invasive. Anche il progetto è stato pensato in quest’ottica.

Il nuovo piano sopraelevato sarà composto principalmente da elementi prefabbricati da installare attorno alle strutture portanti in metallo, prima di arrivare alla copertura vera e propria e poi alle rifiniture interne. In questo modo i rumori dovrebbero essere meno intensi e i tempi condensati il più possibile. Al termine, il Gobetti potrà contare su ulteriori 650 metri quadrati di superficie disponibili, pari a otto aule e ai servizi, così da portare il totale della palazzina a sedici aule. Un rinforzo necessario che rappresenta l’intervento più corposo fra tutte le scuole superiori reggiane: il milione e 600mila euro di investimenti fa parte del piano provinciale da 6,4 milioni varato nel 2015 e dedicato all’edilizia scolastica.

In questi anni l’istituto scandianese ha consolidato la propria organizzazione e ampliato parecchio l’offerta formativa, garantendo così risposte alle varie esigenze delle famiglie, ed è sicuramente fra gli istituti con il più alto tasso di crescita di iscrizioni. Un salto figlio anche ovviamente dell’aumento demografico del comparto ceramico nello scorso decennio, con tanti nuovi studenti ora in età da superiori.

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