Il freddo asciutto non ci salva dalle polveri sottili
REGGIO EMILIA. Il freddo asciutto di questo inverno è salutare per le piante, contrastando la proliferazione di insetti e funghi dannosi, ma all’uomo non risparmia la micidiale insidia delle polveri...
REGGIO EMILIA. Il freddo asciutto di questo inverno è salutare per le piante, contrastando la proliferazione di insetti e funghi dannosi, ma all’uomo non risparmia la micidiale insidia delle polveri sottili, che in città, in particolare lungo l’anello della circonvallazione, hanno superato la concentrazione limite di 50 microgrammi al metro cubo per otto giorni su dieci, dal 31 dicembre al 9 gennaio.
La colpa, in realtà, non è del gelo, ma dell’alta pressione atmosferica, che fa ristagnare nei bassi strati l’aria fredda impedendone il ricambio, oltre a determinare temperature molto basse in pianura a causa dell’inversione termica.
Fatto sta che gli strumenti della stazione di monitoraggio collocata dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale in viale Timavo hanno registrato in successione i seguenti valori, in microgrammi: 67, 84, 84, 91, 51, 32, 30, 62, 70, 77.
La soglia non è stata superata solamente nei giorni 5 e 6 gennaio.
L’interruzione, però, ha scongiurato le limitazioni del traffico previste dalla normativa regionale nella successiva domenica ecologica straordinaria (cioè la prossima), quando il limite viene oltrepassato per sei giorni consecutivi.
Il forte inquinamento atmosferico delle ultime settimane contrasta con l’andamento generale dell’anno scorso, che segna una sensibile riduzione delle pm10, avendo fatto registrare a Reggio Emilia 42 sforamenti rispetto ai 67 del 2015.
Benché le norme europee ne tollerino soltanto 35, la tendenza alla diminuzione lascia bene sperare.
«I dati del 2016 – commenta Paola Gazzolo, assessore regionale all'ambiente – confermano un trend positivo e segnano uno dei migliori risultati dell’ultimo decennio».
La Regione Emilia Romagna, peraltro, non si accontenta e prevede misure capaci di dimezzare la concentrazione delle pm10 nel giro di quattro anni.
Sono contenute nel Piano aria integrato regionale 2020, già approvato dalla Giunta, per il quale sono stati stanziati quasi 300 milioni di euro.
Nei 30 comuni con più di 30mila abitanti si punta a ridurre il traffico del 20 per cento estendendo la zona a traffico limitato alla totalità del centro storico e l’area pedonale al 20% di tale superficie, nonchè aumentando del 20% gli spostamenti in bicicletta.
Inoltre sono previsti due milioni di ecoincentivi per la rottamazione dei veicoli più inquinanti, l’acquisto di 600 nuovi autobus, lo stanziamento di 67 milioni per l’efficienza energetica degli edifici, 53 per ridurre le emissioni in agricoltura e 14 per la mobilità sostenibile, con parcheggi gratuiti e colonnine di ricarica per i mezzi elettrici. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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