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La sede della Terex passa ai finlandesi

di Elisa Pederzoli
La sede della Terex passa ai finlandesi

Lo stabilimento di Lentigione è stato venduto dalla multinazionale americana al gruppo Konecranes di Helsinki

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BRESCELLO. Lo stabilimento Terex di Lentigione di Brescello è stato venduto ai finlandesi della Konecranes. Un’operazione da un milione e 126milioni di euro che ha coinvolto le due multinazionali e che ora tiene in fibrillazione i 158 dipendenti reggiani, che ricordano ancora molto bene cosa ha voluto dire, nel 2009, il passaggio dalle Officine Reggiane di Fantuzzi al gruppo americano.

L’acquisizione da parte dei finlandesi risale a qualche mese fa, ma è da settembre che è iniziata la vera e propria fase di integrazione. Dallo scorso primo gennaio, invece, il passaggio è diventato del tutto operativo, tanto che ieri la dirigenza finlandese si è ufficialmente presentata alle maestranze in un incontro avvenuto nel pomeriggio della sede di via Cisa Ligure.

Entrando nel dettaglio tecnico dell’operazione, Terex ha ceduto tutto il comparto “Material handling and port solutions business” – ovvero, la parte carriponte e gru portuali scarica container – alla Konecranes Plc di Helsinki: è in questo ramo che si colloca anche lo stabilimento di Lentigione. Terex resta però nella società con un 25% di quote societarie.

«Ci hanno detto che per il piano industriale ci vorranno alcuni mesi. E che intanto inizieranno ad analizzare efficienza produttiva, bilanci e tutto quello che ne consegue – spiega Luca Sulis, rappresentante sindacale di fabbrica della Fiom –. Da parte dei dipendenti, ovviamente, c’è un po’ di sbandamento. Restiamo in attesa di vedere cosa accadrà nei prossimi mesi».

Quello che i dipendenti della Terex di Lentigione conoscono bene è quanto è accaduto al loro stabilimento negli ultimi anni. Era il 2008 quando si iniziava a parlare della cessione al gruppo del Connecticut degli stabilimenti produttivi di Reggio e Lentigione di Brescello, quello di Monfalcone (Gorizia) e degli impianti del gruppo in Germania e in Cina. Un accordo che arrivò in effetti nel 2008, con l'acquisizione del business portuale della società reggiana per una cifra che si aggirava attorno ai 175 milioni di euro.

Le conseguenze per i dipendenti ci furono. In prima battuta, con lo svuotamento degli uffici di via Agosti a Reggio Emilia e di Bagnolo. Poi, con un forte ridimensionamento dei lavoratori di Lentigione oggi sotto il numero di 160. Con l’entrata in Konecranes, entrano a far parte di un gruppo europeo che conta qualcosa come 18mila dipendenti. Non c’è dubbio che anche per Lentigione si apre una nuova fase.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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