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Pipistrelli e ricci vittime delle bizze del clima

Elisa Pederzoli
Pipistrelli e ricci vittime delle bizze del clima

Le recenti alte temperature hanno ritardato il letargo e ora è arrivato il freddo. Al Rifugio Matildico tanti esemplari accuditi. L’appello: «Aiutateci con gli affidi»

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SAN POLO D’ENZA (REGGIO EMILIA). Temperature sotto zero e primi fiocchi di neve. Anche l’Emilia così come la provincia di Reggio fanno i conti con l’inverno, dopo un inizio di stagione piuttosto incerto. Ma le conseguenze per la fauna selvatica ci sono eccome.

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Ne sanno qualcosa al Centro Matildico di Caverzana di San Polo. Che in questi giorni sono alle prese con parecchi ospiti bisognosi di attenzioni e cure: ricci e pipistrelli. Al punto che per i primi Ivano Chiapponi e i volontari dell’associazione San Bernardino lanciano l’appello: «Cerchiamo qualcuno a cui dare in affido i piccoli, fino a marzo».

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Ma andiamo per ordine. Perchè tutto ha avuto inizio con le temperature decisamente sopra la media stagionale che fino a non molto tempo fa hanno caratterizzato la nostra zona. «Risultato – spiega Chiapponi - il letargo per ricci e pipistrelli è iniziato e poi si è interrotto. Al punto che tanti animaletti sono stati trovati in difficoltà». Così, al Centro sono iniziati ad arrivare pipistrelli e ricci portati da cittadini che li hanno soccorsi un po’ intontiti. Ma ora che fa freddo, non ce la possono fare senza l’aiuto degli umani. «L’anno scorso eravamo a quota sessanta. Quest’anno speravamo che andasse meglio, invece, siamo già a un centinaio di ricci. Molti di questi cuccioli» spiega Chiapponi. Un super lavoro per i volontari. «Per alcuni faremo il letargo controllato. Mentre i piccoli li terremo svegli. Per loro il lavoro più impegnativo. Per questo, lanciamo l’appello per l’affido: i volontari possono portarli a casa, tenerli per l’inverno al caldo, sfamarli e tenerli puliti. Poi a marzo, li riporteranno per procedere con l’ambientamento e la liberazione». Per informazioni: 339-4053723.

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