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Caccia ai due banditi armati di coltello

di Giuseppe Boi
Caccia ai due banditi armati di coltello

Prima l’assalto al Conad di Arceto, poi quello al Target di Rubiera. Ad agire sempre una coppia di persone incappucciate

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SCANDIANO. Una banda di rapinatori assalta i supermercati della provincia di Reggio Emilia puntando il coltello sulla pancia dei dipendenti in cassa. È composta da due banditi, ma non si esclude che un terzo uomo faccia da palo. Agiscono spavaldi, col volto coperto da cappucci e con in pugno la lama. Non temono la presenza di clienti nei negozi: entrano, raggiungono le casse, minacciano il dipendente di turno con l'arma e prendono i soldi. Martedì hanno rapinato prima il Conad di Arceto, poi il Target di Rubiera. Uno dei due rapinatori è sicuramente italiano, pare con un accento meridionale. I carabinieri sono sulle loro tracce: hanno acquisito le immagini della videosorveglianza e altri elementi utili all'identificazione.

I due colpi sono stati praticamente identici e sono stati realizzati a distanza di 30 minuti l'uno dall'altro.

La giornata di lavoro della banda dei supermercati è cominciata alle 18.30 ad Arceto, frazione di Scandiano. I due banditi sono entrati nel Conad di via Bergianti col volto coperto da cappucci e con il coltello in mano. Si sono subito diretti alla cassa aperta in quel momento. Sono andati dietro al cassiere, uno a destra e l’altro a sinistra e, minacciandolo con dei taglierini, si sono fatti consegnare i poco più di 1.500 euro nel cassetto.

Un'azione di soli trenta secondi, davanti a una cliente che stava posizionando la spesa sul rullo della cassa. Uno choc per la signora e soprattutto per il giovane cassiere: «È stato come un film: il ragazzo se li è trovati davanti e ora è ancora sotto choc», raccontano William e Michele Grasselli, titolari del negozio. «Per fortuna nessuno si è fatto male. Ai nostri dipendenti chiediamo di assecondare eventuali banditi e di non fare gli eroi, ma in questi casi non si sa mai».

Presi i soldi i due si sono allontanati a piedi e, probabilmente, hanno raggiunto un complice. Dal supermercato rapinato è partita la chiamata al 112. Ma mentre le forze dell'ordine erano impegnate ad Arceto, la banda ha assaltato a Rubiera il negozio di profumi e articoli per la casa.

Anche al Target i banditi hanno usato lo stesso modus operandi. Era passata appena mezz’ora ma il film si è ripetuto quasi identico: sono entrati nel negozio incappucciati, hanno raggiunto la cassa, uno dei due ha minacciato il dipendente davanti a una cliente e, presi i circa mille euro nel cassetto, sono scappati a piedi.

Questa volta in cassa c’era una ragazza a cui il bandito ha puntato la lama sulla pancia. «Ha vissuto 30 secondi terribili», dichiara la titolare Carmen Montorsi. «Era sotto choc così come la cliente in coda nella cassa in quel momento. Ha avuto un malore e il motivo è facilmente comprensibile».

Altro elemento comune ai due colpi è il fatto che entrambi i negozi sono stati rapinati per la prima volta. In passato hanno subito dei furti, ma non avevano mai avuto a che fare con dei rapinatori.

Tutte e due le rapine sono state inoltre riprese dalle telecamere a circuito chiuso. Le immagini mostrano la dinamica precisa dei due blitz e saranno fondamentali per stabilire con certezza se ad agire sia stata la stessa banda. Sia i filmati registrati ad Arceto sia quelli ripresi a Rubiera sono stati consegnati ai carabinieri che indagano in tutta la zona, anche nella limitrofa provincia di Modena.

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