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Don Lorenzo e don Mauro guidano Ravenna e Tivoli

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REGGIO EMILIA. Con la nomina di don Daniele Gianotti si arricchisce ulteriormente l’elenco dei religiosi reggiani (e della diocesi di Reggio e Sassuolo) che sono assurti ai più alti livelli nella...

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REGGIO EMILIA. Con la nomina di don Daniele Gianotti si arricchisce ulteriormente l’elenco dei religiosi reggiani (e della diocesi di Reggio e Sassuolo) che sono assurti ai più alti livelli nella gerarchia della Chiesa italiana e che sono in carica con compiti di altissimo rilievo.

In testa a tutti figura doverosamente il cardinale Camillo Ruini, nato oltre Secchia e ormai stabilito da tempo nella Capitale italiana, che ha trascorso una lunga permanenza nel palazzo vescovile della nostra città prima di approdare in Vaticano.

Originari di Reggio e provincia sono poi altri tre religiosi. Segnaliamo per primo monsignor Paolo Rabitti, nato a Castellarano il 28 ottobre 1936, arcivescovo emerito di Ferrara e Comacchio, che è stato sottosegretario alla Pontificia commissione per i beni culturali oltre che vescovo di San Marino-Montefeltro. Dal 2013 è membro della Congregazione per i vescovi.

Tocca quindi a don Lorenzo Ghizzoni che è nato a Cognento di Campagnola Emilia il 3 aprile 1955 ed è l’attuale arcivescovo metropolita di Ravenna e Cervia. È stato consacrato dal vescovo Adriano Caprioli (ieri presente all’annuncio della nomina di don Gianotti) nel 2006 poi elevato nel 2012 ad arcivescovo da Papa Benedetto XVI.

Per arrivare poi a Mauro Parmeggiani (nato a Reggio il 5 luglio 1961) vescovo a Tivoli nominato da Benedetto XVI e consacrato dal cardinale Ruini il 20 settembre 2008.

Annotiamo ora i nomi di altri prelati appartenenti alla diocesi reggiano-sassuolese che sono però nati appena al di fuori dei confini reggiani.

Come Ruggero Franceschini di Prignano sul Secchia (nato l’1 settembre 1939) nominato vicario apostolico dell’Anatolia nel 1993 prima di essere scelto come arcivescovo emerito di Smirne dal Papa Giovanni Paolo II.

Completa la serie il nome di Luciano Monari (nato a Sassuolo il 28 marzo 1942) che fu presbitero con il vescovo Gilberto Baroni ed è stato consacrato vescovo da Camillo Ruini il 2 settembre 1995.

In questo pur sintetico elenco non può infine mancare monsignor Ignazio Bedini, di Prignano, che fino al febbraio 2015 è stato vescovo della capitale iraniana, Teheran. (l.v.)

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