Fissata l’Imu sulle aree fabbricabili
Guastalla, il sindaco Verona: «C’è chi l’ha pagata come fossero terreni agricoli»
GUASTALLA. Sono stati approvati i valori orientativi medi delle aree fabbricabili per zone omogenee, con il duplice intento di dare indicazioni ai contribuenti per la liquidazione periodica dell’imposta e di orientare l’Ufficio tributi nell’attività di controllo delle dichiarazioni e dei versamenti.
La legge 248/2006, prevede che anche ai fini Imu (prima Ici) un terreno deve considerarsi area fabbricabile se inserito in uno strumento urbanistico generale adottato dal Comune: in sostanza sulle aree fabbricabili, una volta adottato lo strumento urbanistico (Psc), si deve pagare l’Imu come area edificabile e non come terreno agricolo.
«L’amministrazione comunale guastallese – spiega il sindaco Camilla Verona – non può disporre diversamente dalla legge nazionale e, in merito all’Imu sulle aree edificabili e sugli altri immobili, il suo potere si limita esclusivamente alla deliberazione di quella che deve essere l’aliquota da applicare (per precisione ferma dal 2014, e tra le più basse della provincia) e alla facoltà di deliberare valori medi orientativi per aree fabbricabili ubicate in zone omogenee. Tra il 2008 e il 2009 il Comune di Guastalla ha adottato il Piano strutturale comunale (che delinea le scelte strategiche di assetto e sviluppo del proprio territorio) e coloro che si sono visti assegnare tali previsioni e non le volevano avevano la possibilità di fare osservazioni e, negli anni successivi, chiedere delle varianti. L’ultima delibera dei valori delle aree fabbricabili del Comune di Guastalla, prima della numero 109 del 2015, è vecchissima: ciò significa che la precedente Amministrazione Benaglia non ha mai deliberato i valori delle aree fabbricabili, cosa che invece hanno fatto quasi tutti i Comuni della nostra Unione. Negli ultimi anni alcuni proprietari di aree fabbricabili hanno deciso di loro iniziativa (e contro la legge) di pagare l’Imu come se avessero terreni agricoli e non aree fabbricabili. Molti altri cittadini, la maggioranza, si sono adeguati alle normative vigenti pagando il dovuto e quindi in tali verifiche tutto è risultato a posto. In relazione ai controlli delle annualità pregresse, l’Amministrazione ha ritenuto di procedere alle verifiche delle dichiarazioni e dei versamenti sulle aree fabbricabili, così come avviene per tutte le altre fattispecie come ad esempio i fabbricati, al fine di perseguire equità fiscale e rispetto delle regole tenuto conto, come ribadito, che la maggior parte dei contribuenti ha versato secondo le regole. Fondamentale – ha continuato il sindaco Verona – è ribadire, così come già evidenziato nell’ultimo consiglio comunale, che gli uffici comunali sono a completa disposizione per valutare le singole situazioni tenendo conto della ubicazione delle aree, dei fattori che possono ridurre il valore venale; è possibile prevedere modalità di pagamento rateale anche di medio periodo».
Infine il sindaco Verona, per quanto attiene un possibile incremento di ricorsi, ha precisato: «L’Amministrazione era preparata ad affrontare tale eventualità in quanto la quasi totale assenza di controlli da parte della precedente amministrazione (Guastalla era all’ultimo posto tra i Comuni limitrofi) ha certamente favorito l’aumento del numero di contribuenti destinatari di avvisi d’accertamento e, di conseguenza, l’insorgere dei ricorsi. Tuttavia, il quasi inesistente recupero di evasione fiscale favorito dalla precedente amministrazione e l’intento di tutelare chi ha sempre pagato sulla base di valori congrui, inducono l’amministrazione a ritenere giusta l’attività di controllo sulle aree fabbricabili e pure su tutti gli altri immobili, e quindi a proseguire su questa strada, eseguendo le opportune verifiche anche nel corso del 2017». (m.p.)
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